Le emozionanti odissee di William Kentridge

Michela Moro |  | Milano

L’anima di Lia Rumma rimane napoletana, malgrado sia nata a Voghera e trascorra a Milano buona parte del suo tempo. È una delle grandi donne dell’arte contemporanea, presente sulla scena dal 1971, anno in cui ha aperto la galleria a Napoli con una mostra di Joseph Kosuth. Da allora, con discreto coraggio, dalla sua galleria sono passati i grandi nomi di Arte povera, Minimalismo, Land art e Arte concettuale e artisti come Alberto Burri, Donald Judd, Robert Longo, Gino De Dominicis, Michelangelo Pistoletto, Agostino Bonalumi, Giovanni Anselmo e Gilbert & George. Nel 1999 ha aperto un secondo spazio a Milano, nel cuore di Brera, e l’ha inaugurato con una personale di Enrico Castellani. Tra gli artisti della scuderia Rumma si annoverano anche Shirin Neshat, Anselm Kiefer, Marina Abramovic e Gilberto Zorio, solo per citarne alcuni.

Nel 2010 la galleria milanese si è spostata in via Stilicone, in un edificio di
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