Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Aste

Le aste di dipinti antichi a Londra e New York

Due appuntamenti da Sotheby’s. A New York 17 opere italiane da una collezione privata

«Il trionfo dell’Amore» (1608 ca) di Jan Brueghel il Vecchio e Hendrick van Balen. © Sotheby's

C’è un sapiente saggio di circa 500 anni di storia dell’arte italiana all’interno della vendita di Master paintings in programma da Sotheby’s a New York il 22 maggio. La prima sezione dell’incanto è infatti dedicata a 17 opere di artisti italiani provenienti da una collezione privata, offerte senza prezzo di riserva.

Fra i lavori più antichi figura un fondo oro databile 1280-85 del Maestro della Maddalena (stima 267-445mila euro), all’epoca uno dei più attivi autori a Firenze di dossali, tavole d’altare, crocifissioni e immagini devozionali.

La copertina del catalogo è dedicata a un delicato e sereno ritratto della «Madonna con il Bambino», di chiaro influsso leonardesco, realizzato da Bernardino de’ Conti intorno al 1500 (178-267mila), mentre il tondo del fiorentino Mariotto Albertinelli riflette la tipologia circolare dei dipinti con la Vergine e il Bambino, tipica del Rinascimento (267-445mila).

In vendita anche un elegante e severo ritratto di San Francesco da Paola, olio su tela di Giambattista Tiepolo (62-89mila). Fra le opere di altre scuole europee si fanno notare «Il trionfo dell’Amore» (1608 ca), sontuosa e minuziosa scena allegorica su rame, espressione della collaborazione fra due maestri attivi ad Anversa nel primo quarto del XVII secolo, ovvero Jan Brueghel il Vecchio e Hendrick van Balen (267-445mila) e un suggestivo paesaggio invernale di John Constable, liberamente tratto da una composizione di Jacob van Ruisdael (222-311mila).

Decisamente più abbordabili, con stime comprese fra i 1.200 e 140mila euro, gli Old masters che andranno all’incanto a Londra, sempre da Sotheby’s, l’8 maggio. Sono proposti anche alcuni dipinti provenienti dalla collezione SØR Rusche (che verrà dispersa in quattro diverse aste), esito di una passione tramandata per quattro generazioni fino all’imprenditore Thomas Rusche e incentrata su alcuni dei maestri olandesi e fiamminghi meno noti del XVII secolo.

Fra questi Pieter Claesz con una natura morta dalle morbide tonalità raffigurante un tralcio di salmone, olive, pane e un limone parzialmente sbucciato (46-70mila) ed Edwaert Collier, con una composizione appartenente al genere del trompe-l’œil (29-40mila).

Elena Correggia, da Il Giornale dell'Arte numero 397, maggio 2019


Ricerca


GDA maggio 2019

Vernissage maggio 2019

Il Giornale delle Mostre online maggio 2019

Speciale AMART 2019

Guida alla Biennale di Venezia maggio 2019

RA Fotografia 2019

Vedere a ...
Vedere a Venezia maggio 2019

Vedere a Milano aprile 2019

Focus on Design

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012