La terza edizione della Milano Drawing Week

Al Castello Sforzesco e alle dieci gallerie si è aggiunto il Museo di Storia Naturale per un percorso in dodici tappe con artisti di oggi e maestri del secolo scorso

«Senza titolo» studio per «La città che sale» (1910) di Umberto Boccioni (un particolare). Cortesia Collezione Ramo, Milano
Ada Masoero |  | Milano

Alla sua terza edizione, «Milano Drawing Week» la grande festa diffusa del disegno curata da Collezione Ramo in collaborazione con il Comune di Milano-Cultura, tocca dodici tappe in un percorso attraverso la città che riunisce lavori su carta di artisti di oggi e di maestri del secolo passato. Dal 25 novembre al 3 dicembre una costellazione di mostre, gratuite, sul territorio coinvolge due istituzioni civiche (il Castello Sforzesco con il suo ricchissimo Gabinetto dei Disegni e, novità di quest’anno, il Museo di Storia Naturale) e dieci gallerie: Clima, ZERO..., Gió Marconi, kaufmann repetto, Loom Gallery, Monica De Cardenas, OPR Gallery, Renata Fabbri, Spazio Lima e Galleria Tiziana Di Caro, che ha sede a Napoli ma sarà a Milano per l’occasione.

Il Gabinetto dei Disegni del Castello Sforzesco espone alcuni disegni prefuturisti di Umberto Boccioni, affiancati da analoghi fogli della Collezione Ramo, riunendoli in un focus dedicato al grande artista, mentre al Museo di Storia Naturale (il solo spazio a pagamento) l’artista francese Mad Meg (Francia, 1976) mette in dialogo i suoi inquietanti disegni con una carta di Giorgio de Chirico (Collezione Ramo) e con alcuni esemplari della collezione entomologica del Museo. Fra gli altri artisti del XX secolo figurano, nelle diverse mostre, Gianfranco Baruchello, Mirella Bentivoglio, Tomaso Binga, Alighiero Boetti, Massimo Campigli, Alik Cavaliere, Betty Danon, Lucio Fontana, Piero Manzoni; fra i contemporanei, John Bock, Umberto Chiodi, Luca Gioacchino Di Bernardo, Benni Bosetto, Vadim Fishkin, Juul Kraijer, Mad Meg, Valerio Nicolai, Adrian Paci, Brandi Twilley, Serena Vestrucci.
«Senza titolo» (Opera dedicata al romanzo di Marinetti «Gli indomabili» del 1922, anni ’70) di Mirella Bentivoglio. Cortesia Collezione Ramo, Milano
Da questa edizione prende il via il Premio Milano Drawing Week (3mila euro), sostenuto da Gruppo Censeo, come incoraggiamento a proseguire a lavorare sulla carta: il che non significa disegno soltanto, ma «works on paper», cioè anche acquerelli, collage, gouache, pastelli, secondo il modello dettato dalla Collezione Ramo, una raccolta privata il cui obiettivo è stato da sempre quello di creare una cultura del disegno, come pratica dal valore autonomo, al pari di pittura e scultura (lo stesso obiettivo che il Fai perseguirà, con lezioni e laboratori, in Casa Livio, bene acquisito di recente insieme alla ricca collezione di famiglia di disegni e grafiche antiche).

Rimasta lungamente segreta, la Collezione Ramo ha debuttato nel 2018 al Museo del Novecento di Milano (poi alla Estorick Collection di Londra) per essere in seguito presentata al Menil Drawing Institute di Houston ed è pubblicata nel volume «Disegno italiano del XX secolo» a cura di Irina Zucca Alessandrelli (Silvana, 2018). Per gli eventi collaterali: milanodrawingweek.com.

© Riproduzione riservata «Hands» (2023) di Brandi Twilley
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