La Madonna miracolosa di Milano

Si è conclusa la prima fase del restauro delle superfici interne della cupola della Basilica di San Lorenzo

La cupola della Basilica di San Lorenzo prima dei lavori di restauro I lavori di restauro in corso
Ada Masoero |  | Milano

Si è conclusa la prima fase del restauro delle superfici interne della cupola della Basilica di San Lorenzo. I lavori sono stati realizzati dalla Soprintendenza milanese, diretta da Antonella Ranaldi, con la Parrocchia di San Lorenzo Maggiore, grazie a un milione di euro del MiC, senza mai compromettere l’agibilità della chiesa, con l’aiuto di un ponteggio su quattro piloni (alto oltre 47 metri) che arrivava a lambire la lanterna.

A far erigere la cupola, dopo il crollo (nel 1573) di quella romanica, che aveva sostituito l’originaria, della fine del IV secolo, fu il cardinale Carlo Borromeo, che affidò il progetto a Martino Bassi. Fedele all’impianto tardoantico, così come lo erano stati già gli artefici medievali, Bassi conservò i quattro pilastri agli angoli, le esedre, le mura mistilinee perimetrali e le quattro torri, e nel 1590 impostò la cupola ottagonale appoggiandola ai pilastri del quadrato di base, aperto da quattro esedre.

Bassi morì senza vederla finita ma, grazie a un «miracolo» compiuto dall’immagine della «Madonna del Latte», allora in piazza Vetra, dietro a San Lorenzo, le offerte dei fedeli si moltiplicarono e i lavori poterono essere terminati entro il 1626, quando la «Madonna» miracolosa fu posta sull’altare maggiore, dov’è tuttora. I restauri hanno riportato alla luce il bianco luminoso che rivestiva l’intero invaso della cupola, poi nascosto da tante ridipinture, fino al verdone scuro delle vele e al giallo dei costoloni, con cui la si conosceva sinora.

Lungo i margini delle vele sono state ritrovate righe blu a pennello che esaltano la forma slanciata della cupola, illuminata dalla lanterna e dalle otto finestre, con cornici e timpano in ceppo, poste alla sua base. Ora i lavori scenderanno nel tetraconco dell’aula centrale. Intanto, si sta rendendo accessibile il matroneo con un nuovo ascensore e si sta programmando il riallestimento dell’Antiquarium, con i materiali ritrovati negli scavi.

© Riproduzione riservata La cupola della Basilica di San Lorenzo dopo i lavori di restauro
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