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Jenny Dogliani
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Sarah Cosulich Canarutto si rimette in gioco
Sarah Cosulich Canarutto, da cinque anni alla guida di Artissima, con un vero e proprio «coup-de-théâtre» nel giorno in cui scadevano i termini per la presentazione delle candidature al discusso bando di concorso per la nomina del direttore di Artissima per il prossimo triennio, ha annunciato la propria partecipazione, contariamente a quanto ormai tutti si attendevano (cfr. n. 367, set. ’16, p. 53). Lo ha fatto all’Aeroporto di Torino-Caselle, scelta come sede per la conferenza stampa di presentazione della prossima edizione (la ventitreesima) all’Oval Lingotto dal 4 al 6 novembre.
L’attuale direttrice ha spiegato che le sue riserve non erano sulla necessità del bando, ma sulla tempistica con cui la Fondazione Torino Musei, cui fa capo la fiera, ne ha diramato il testo. Alla fine della prossima edizione sarà in ogni caso annunciato il nome del direttore che guiderà la fiera dal 2017 al 2019. Per l’edizione 2016 sono 193 le gallerie selezionate (al 65% straniere) provenienti da 34 Paesi tra cui, per la prima volta, Iran, Cina, Colombia e Sud Africa, sette i premi in palio, con un valore totale di 50mila euro.
Per rafforzare l’identità, curata e sperimentale, la direttrice lancia «Dialogue», con 30 stand in ciascuno dei quali sono messi a confronto tre artisti. Accanto, le canoniche Main Section, con 105 espositori e parecchi nomi «di peso» per controbilanciare la defezione di molte milanesi ormai passate a Miart; Per4m, con otto gallerie dedicate alla performance (all’opera migliore il Premio K-Way Per4m di 10mila euro); e Art Edition, stampe e multipli.
Nel corridoio centrale, in posizione privilegiata, le giovani proposte ovvero le 41 gallerie della sezione New Entries, che si contenderanno il Premio Owenscorp New Entries (5mila euro), e le 19 di Back to the Future, con artisti attivi tra fine anni Settanta/inizio Ottanta: a sceglierli sono stati giovani curatori nati in quel periodo. In palio per questa sezione il Premio Sardi per l’arte Back to the Future (5mila euro).
A proporre emergenti sono anche i 23 espositori di Present Future, a uno dei quali andrà il Premio Illy Present Future. Da segnalare, ancora, il Premio Reda, il Premio Fondazione Ettore Fico e il nuovo Mutina Project «This is not a prize». Sempre all’Oval ci sarà una mostra curata da Simone Menegoi con opere selezionate dai musei del territorio e da importanti collezioni private piemontesi. Non mancheranno le conversazioni coordinate da Stefano Cagol e il servizio di art advisory offerto da UniCredit. Bisognerà invece transitare nella zona ritiro bagagli dell’aeroporto di Torino-Caselle, per ammirare l’installazione «Flying home» di Thomas Bayrle.
Jenny Dogliani
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