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Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliDal 14 al 17 maggio si tiene la XXI edizione di Artigianato e palazzo, manifestazione ideata e curata da Giorgiana Corsini e Neri Torrigiani, nata per valorizzare le arti e i mestieri quale espressione di qualità del made in Italy. I giardini di Palazzo Corsini, aperti per l’occasione, ospitano un’officina all’aperto in cui novanta maestri artigiani provenienti dall’Italia e dall’estero presentano le proprie creazioni.
Quest’anno la mostra «principe» è dedicata alla carta Fabriano, in occasione dei 750 anni dalla sua creazione: nella limonaia piccola allestita da Anusc Castiglioni un maestro cartaio illustra i vari tipi di carta e le sue diverse lavorazioni.
Alla seconda edizione, grazie alla collaborazione con la Fondazione Ferragamo, il concorso «Blogs&Crafts», realizzato con il supporto del quotidiano «La Nazione», in cui una selezione di 10 artigiani under 35 partecipa gratuitamente alla mostra e 10 giovani blogger raccontano sui loro siti l’edizione 2015 con foto, interviste e video. Immancabili le visite guidate, gratuite, agli angoli più segreti del giardino all’italiana a cura dell’Associazione Città Nascosta (info@cittanascosta.it).
Laura Lombardi
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«Siamo consci del fatto che si tratti di una mostra dal taglio diverso, complesso, perché qui non c’è un preciso contesto cronologico, monografico e neppure geografico, ma sappiamo anche che sarà molto spettacolare e visivamente potentissima» spiega Arturo Galansino, Direttore Generale della Fondazione Palazzo Strozzi
Nelle sedi di Galleria Continua i nomi affermati della storia dell'arte e i contempranei internazionali per una imbattibile varietà espressiva: dalla mostra collettiva «La Coda» a un dialogo tra Hank Willis Thomas e Man Ray, e la prima personale italiana di Laura Carralero
Sergio Risaliti racconta la mostra che il Museo Novecento dedica al pittore rumeno: un confronto con la tradizione che rifugge il citazionismo e trasforma la pittura in un’esperienza enigmatica
Si tratta di un’«Annunciazione» che l’artista dipinse poco prima di prendere le redini della bottega del padre, Bicci di Lorenzo, e che ora è stata restaurata dall’Associazione Friends of Florence



