La Biennale dalla A alla Z

Franco Fanelli |

abdessemed, adel «Ninfee», le cui corolle sono composte da lunghi coltelli, sbocciano nella prima sala alle Corderie, nell’oscurità rotta dalle installazioni al neon riproducenti parole nell’opera di Bruce Nauman alle pareti. Ma dell’artista franco-algerino è più divertente la performance in cui, lanciato in aria, tenta di tracciare su un tappeto sospeso al soffitto la frase «Also sprach Allah». Acqua È alta nel Padiglione di Tuvalu, che il visitatore percorre su una passerella semisommersa: l’artista Vincent J.F. Huang intende così evidenziare gli effetti dei cambiamenti climatici nelle piccole isole. È canalizzata nel Padiglione del Messico, dove Tania Candiani e Luis Ortega tracciano un parallelismo tra due città sull’acqua, Venezia e l’antica Città del Messico e spiegano che il prosciugamento dei canali e la bonifica sono simboli di colonialismo. Nel Padiglione della Svizzera, un percorso anche
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