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Elena Correggia
Leggi i suoi articoliIl 2022 degli incanti per Il Ponte si apre all’insegna dei libri antichi e d’artista. L’asta prevista per il 25 gennaio a Milano si propone di replicare gli ottimi risultati conseguiti dal comparto, che ha chiuso il 2021 con un fatturato di oltre 1,5 milioni di euro, un incremento significativo rispetto al 2020 in cui aveva totalizzato un valore di poco inferiore al milione.
«Dalla sua apertura il dipartimento ha registrato una continua crescita, ma nel 2021 il balzo è stato notevole. La pandemia non ci ha penalizzati, anzi: abbiamo trovato materiale appetibile riuscendo a costruire cataloghi sempre più ricercati, spiega Stefania Pandakovic, capodipartimento di libri antichi e manoscritti de Il Ponte. Il pubblico, specie i privati che rappresentano oltre il 70% dei nostri clienti, non potendo viaggiare ha forse avuto più tempo per studiare le opere e ci ha seguiti anche online, premiando la qualità in un’ampia varietà di generi, dagli incunaboli medievali ai libri d’artista del Novecento».
Top lot del 2021 sono infatti stati una editio princeps dell’Imitatio Christi del 1472, il testo religioso più stampato al mondo dopo la Bibbia, particolare oltre che per le ottime condizioni di conservazione anche per la pregiata legatura coeva, che ha raggiunto 93.750 euro e una Bibbia ad personam illustrata da Salvador Dalí con gouache originale e 105 litografie, aggiudicata per 56.250 euro.
Tra i lotti di punta dell’asta del 25 gennaio si fa invece notare un incunabolo della Divina Commedia di Dante (stima 40-60mila euro), stampato a Venezia nel 1477 da Vindelino da Spira, uno dei primi stampatori, molto ricercato dai collezionisti. Il volume contiene inoltre la prima pubblicazione della Vita di Dante di Boccaccio. «Benché questa edizione sia apparsa già altre volte sul mercato, questa copia ha molti motivi di unicità, fra cui la legatura di pregio e il fatto che sia appartenuta a importanti bibliofili», continua Pandakovic.
Fra i libri d’artista è nuovamente presente Dalí, questa volta con «Romeo e Giulietta» di Shakespeare, uno dei 35 esemplari ad personam stampati e completo di gouache originale (25-35mila). «Come tendenza generale riscontriamo poi un forte interesse per i libri di viaggi, gli atlanti e i testi relativi a scoperte scientifiche e proprio in questo campo presentiamo in asta due opere significative, due atlanti a cura di Blaeu e Janssonius stampati ad Amsterdam, caratterizzati da un notevole pregio estetico ed artistico oltre che storico», aggiunge l’esperta.
Il primo, del 1644-46 in legatura olandese, racchiude in mappe finemente colorate a mano tutto il mondo allora conosciuto (30-50mila), il secondo del 1650 è il primo atlante marittimo pubblicato nei Paesi Bassi (12-18mila). La sezione dei libri illustrati comprende infine la traduzione italiana del De Architectura di Vitruvio (18-25mila), stampata a Como nel 1521 con commento di Cesare Cesariano.
«Theatrum Orbis Terrarum sive Novus Atlas», Amsterdam (1644-46) di Willem e Joan Blaeu (voll. 1-3), e Johannes Janssonius (vol. 4) (stima 30-50mila euro). Cortesia di Il Ponte Casa d’Aste
«Atlantis majoris quinta pars, Orbem maritimum [Novus Atlas, volume V: carte marittime]», Amsterdam (1650) di Johannes Janssonius (stima 12-18mila euro). Cortesia di Il Ponte Casa d’Aste
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