Impressionismo elettrico in Normandia

Quattro mostre a Rouen, Caen, Le Havre e Giverny

«Le sentier au bord de l’eau à Sahurs, le soir» (1894) di Alfred Sisley
Luana De Micco |

Prende il via il 4 luglio la quarta edizione di «Normandia Impressionista». Apre l’11 luglio al Musée des Beaux-Arts di Rouen la mostra «François Depeaux: l’uomo dai 600 quadri» (fino al 15 novembre), dedicata al magnate e filantropo di Rouen (1853-1920) che riunì centinaia di opere impressioniste, tra cui 55 di Sisley e 20 di Monet. La collezione fu dispersa in parte da Drouot tra il 1901 e il 1906; nel 1909 una cinquantina di tele vennero poi donate al museo di Rouen. Tra le opere esposte, «Estate» di Renoir (1868), in prestito dalla Alte Nationalgalerie di Berlino, e «Una contadina seduta» di Pissarro (1885), della Yale University Art Gallery.

Al MuMa-Musée d’art moderne André Malraux di Le Havre si tiene «Nuits électriques» (3 luglio-novembre), incentrato sulla rappresentazione che gli artisti del XIX e XX secolo fecero dei paesaggi urbani notturni illuminati dalle prime luci artificiali, dalle lampade a olio all’invenzione della «Fée électricité», con opere di Bonnard, Van Dongen, Delaunay, Jansson, Grimshaw, e prestiti internazionali.

Al Musée des Beaux-Arts de Caen è presentata «Le città ardenti (1870-1914)», sul tema del lavoro e delle contestazioni sociali (11 luglio-22 novembre). Il museo ha spostato invece dal 12 settembre al 3 gennaio la retrospettiva su Gérard Fromanger, «Annunciate il colore!». Il Musée des Impressionismes di Giverny, che ha a sua volta rinviato a settembre la mostra «L’atelier della Natura. La Collezione Terra», propone fino al 30 agosto un riallestimento delle sue raccolte, con «Riflessi di una collezione».

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