Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliIl «Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza», approvato dal Consiglio dei Ministri e presentato al Parlamento dal Presidente del Consiglio Mario Draghi, destinerà oltre 6,7 miliardi di euro per incrementare il livello di attrattività del sistema culturale e turistico del Paese attraverso la modernizzazione delle infrastrutture, materiali e immateriali.
A questi investimenti si sommano nel Fondo Complementare gli investimenti del Piano Strategico Grandi attrattori culturali per 1,46 miliardi di euro, finalizzati al finanziamento di 14 interventi strategici per la tutela, la valorizzazione e la promozione culturale. Il Piano riqualificherà alcune aree urbane dalle grandi potenzialità, mentre, per la tutela del patrimonio, verranno creati dei ‘recovery art hub’, ossia depositi sicuri dove trasferire e restaurare l’arte ferita dalle calamità naturali.
Grande risalto verrà dato al digitale, con la realizzazione di una piattaforma strategica dedicata al patrimonio culturale italiano gestita dalla neocostituita Digital Library. Verrà migliorata l’accessibilità dei luoghi della cultura con l’eliminazione delle barriere architettoniche e verranno resi energeticamente più efficienti i cinema, i teatri e i musei. Partirà inoltre anche un piano per la sicurezza antisismica delle chiese del Fondo Edifici di Culto (Fec). Si investirà anche sulle industrie creative, a cominciare da Cinecittà.
Sono previste, infine, due linee di intervento a favore delle aree interne. Il primo è il piano nazionale dei borghi, definito un modello dal World Economic Forum che ne ha esaltato le potenzialità lanciando lo slogan «Would you like to work from an italian hamlet?»: centinaia di piccoli paesi, spesso poco popolati, verranno riqualificati e connessi alle reti fisiche e digitali anche con l’obiettivo di attrarre le nuove professioni che possono lavorare in smart working. Il secondo è il recupero del patrimonio storico rurale fatto di migliaia di casali in abbandono, altrimenti destinato a scomparire.
«Il molo del Porto di Camogli», 1624. Archivio di Stato di Genova
Redazione GdA
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Celebre in tutto il mondo per La scimmia nuda, Desmond Morris è stato anche uno degli ultimi protagonisti storici del Surrealismo. Pittore, zoologo e scrittore, ha costruito per oltre ottant'anni un linguaggio figurativo autonomo, alimentato dalla biologia, dall'etologia e dall'automatismo surrealista. Una figura eccentrica che ha attraversato il Novecento mantenendo intatta l'ambizione originaria del movimento fondato da André Breton.
Fino al 31 agosto la piazza dell'ex Seminario Arcivescovile ospita otto monumentali sculture site-specific che reinterpretano la memoria storica del luogo. L'installazione, curata da Valentina Ciarallo, inaugura il calendario dell'Estate Italiana con eventi culturali, musica, benessere e design
Dopo 35 anni di assenza dall'Italia, «Danse du Pan-Pan à Monico» di Gino Severini, in prestito dal Centre Pompidou, arriva a Cortona per la mostra «Gino Severini. Modernità come dialogo». La grande tela, replica realizzata dall'artista tra il 1959 e il 1960 dell'originale perduto del 1911, torna così nella città natale del pittore, offrendo l'occasione di riscoprire uno dei capolavori del Futurismo
Il Centro di Valorizzazione del Travertino Romano (CVTR) lancia l'edizione 2026 di Sedymenta, il festival dedicato al dialogo tra patrimonio, architettura, arte e paesaggio che raccoglie l'eredità della storica Giornata del Travertino. Fulcro del programma sarà la serata del 2 luglio nella Cava STR, affiancata da incontri, visite e performance per riflettere sul ruolo del Travertino Romano nella cultura del progetto contemporaneo e nella trasformazione urbana di Roma



