Il realismo di una pecora

Stefano Miliani |

Luciano Bellosi (1936-2011) parlava con tono pacato, senza voler imporre le proprie riflessioni. Non per debolezza d’animo. A differenza di chi più alza la voce più crede di trovare ascolto, con studi e ricerche lo storico dell’arte dimostrava coraggio, opinioni forti e pure controcorrente. Lo attestò nel 1985 pubblicando presso Einaudi quello che insieme agli studi su Buffalmacco fu uno dei suoi capolavori, La pecora di Giotto, in cui prendeva di petto la questione sulla presenza del pittore quale capomastro negli affreschi di storie francescane nella Basilica superiore di Assisi. Dando una netta risposta affermativa anticipava la datazione del ciclo ai primissimi anni dell’ultimo decennio del XIII secolo; affermava che i mosaici in Santa Maria Maggiore a Roma derivavano dal ciclo assisiate e non viceversa; fissava confronti inediti quali quelli con le pitture murali nella Sala dei notari del Palazzo dei
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