Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Nel cinquecentenario della morte di Pietro Vannucci, il Perugino (1446-1523), Milano ha concorso alle celebrazioni umbre contribuendo al restauro del suo «Gonfalone della Giustizia», della Galleria Nazionale dell’Umbria (diretta da Marco Pierini), che è presentato al Convegno di chiusura il 13 e 14 dicembre a Perugia. Intanto, dallo stesso museo arriva la pala del «Battesimo di Cristo», protagonista della mostra natalizia di Palazzo Marino, visibile in Sala Alessi (gratuitamente, grazie al partner Intesa Sanpaolo e a Rinascente) dal 5 dicembre al 14 gennaio 2024.
La pala, a tempera su tavola, fu commissionata nel 1502 al maestro umbro, al culmine della sua fama, dai frati di Sant’Agostino per l’altare maggiore della loro chiesa di Perugia. Lui ne fece il fulcro di un polittico che prevedeva molti altri pannelli, dipinti su due facce (quella rivolta ai fedeli, come il «Battesimo», e quella rivolta al coro), che lo avrebbero impegnato per vent’anni, fra dissidi con i committenti, pause dovute al superlavoro, sue sparizioni e ricomparse, finché nel 1523 la peste non lo uccise mentre lavorava altrove, prima che potesse terminarlo.
La mostra, curata da Marco Pierini, Veruska Picchiarelli e Domenico Piraina, ricostruisce digitalmente il polittico intorno alla tavola originale, vero compendio delle ragioni che decretarono la fortuna del maestro, bagnata com’è da una luce mielata e giocata su linee fluide e preziose che ammorbidiscono tratti somatici, corpi e paesaggio, collocandoli in una dimensione incorruttibile fatta di ordine e misura, fuori dal tempo e dallo spazio. Dall’11 dicembre al 5 gennaio 2024, negli altri otto Municipi della città sono esposti nelle biblioteche di zona altrettante opere dell’800 e ’900 delle collezioni della Gam e del Museo del Novecento.
«Battesimo di Cristo» di Pietro Vannucci, il Perugino (particolare)
Altri articoli dell'autore
Prendendo spunto dall’affresco di Andrea Appiani sul soffitto nella Sala del Parnaso, l’artista ha realizzato un’omonima installazione site specific
Dalla storia familiare tra Asola e Milano fino alle aperture internazionali, il gallerista inaugura il nuovo spazio con «The Future Will Be Weird», un progetto che mette in dialogo Mattia Moreni e le nuove generazioni all’insegna di una resistenza estetica tra maestri del Novecento e artisti contemporanei
Nello storico Palazzo Pusterla, sede milanese della banca, sono visibili le opere della collezione avviata nel 2018 e curata da Vincenzo De Bellis. New entry: Jem Perucchini e Valerio Nicolai
Da Palazzo Reale alla Galleria Lia Rumma, l'artista tedesco riscrive la memoria: alchimiste, regine, scienziate e muse riemergono dalla materia e dall’oblio



