Il nuovo governo secondo Salvatore Settis

«Se questo sarà un Governo del cambiamento, che abbia idee davvero nuove. E inizi raddoppiando il bilancio del Ministero»

Salvatore Settis
Alessandro Martini |

Professor Settis, da anni si lamenta la scarsa attenzione prestata dalla politica alla cultura e alle politiche sui Beni culturali. Ma forse mai come oggi sconcerta il totale disinteresse, come si evince dalle poche righe dedicate alla voce «Cultura» nel Contratto di governo tra Lega e Movimento 5 Stelle, ma anche dall’assenza di qualsiasi riferimento al prossimo ministro dei Beni culturali negli ottanta giorni di consultazioni per il nuovo Governo. Che cosa ne pensa? È stupito?
La cultura non è del tutto assente nel cosiddetto contratto di Governo. Peggio: c’è, ma con luoghi comuni e affermazioni così vaghe ed elusive che sarebbe stato meglio che non ci fosse. Tomaso Montanari ha dichiarato a «Il Fatto» che le intenzioni dichiarate dal «contratto» coincidono con le idee di Dario Franceschini, ed è vero. Ma, a stare ai giornali, Luigi Di Maio aveva proposto a Montanari di essere ministro dei
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Alessandro Martini