Il Minareto di Jam in Afghanistan

Un osservatore privilegiato scruta il Patrimonio Mondiale

Francesco Bandarin |

L’immenso impero conquistato dagli Arabi nel VII e VIII secolo d.C. si estendeva dalle coste occidentali del Mediterraneo fino all’Asia centrale in regioni che oggi appartengono all’Iran, all’Afghanistan e al Pakistan. Il Califfato Abbasside non riuscì però, nel tempo, a resistere alle forti spinte autonomistiche delle popolazioni di stirpe iranica che occupavano da millenni quelle regioni e alla pressione delle grandi etnie turche che cominciavano a muoversi verso Occidente dalle vaste steppe asiatiche.

A partire dal IX secolo, dinastie locali di fede islamica presero il controllo delle estese regioni montagnose della Persia e dell’Afghanistan: i Tahiridi (821-873 d.C.), i Samanidi (819-999 d.C.), i Saffaridi (861-1003 d.C) e infine i Ghaznavidi (977-1186 d.C), una dinastia turco-mamelucca di origine centroasiatica che aveva abbracciato la cultura persiana. Verso la fine del XII secolo questi
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