Il gusto irresistibile di dire no

Stefano Miliani |  | Italia

Molte le reazioni alle nuove 39 Soprintendenze uniche. Ma il vero rischio è il «silenzio-assenso»

Scuote profondamente gli archeologi la riforma che accorpa le Soprintendenze sotto nuove istituzioni uniche denominate «Archeologia, Belle arti e Paesaggio», ciascuna suddivisa in sette sotto-settori. L’ultima rivoluzione del Ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, oltre a ricalcare il modello siciliano, incassa qualche plauso e una valanga di critiche: da molte associazioni, da consulte universitarie e da 17 dirigenti archeologi che hanno invitato Dario Franceschini a ripensarci con una lettera uscita sul web (www.patrimoniosos.it).

La tesi del ministro, che ha varato il provvedimento sorprendendo tutti o quasi, è: le Soprintendenze, che da 17 diventano 39 più le due speciali di Roma e Pompei, controlleranno zone più limitate con un approccio interdisciplinare; un unico responsabile può
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