Il giardino della morte

Arabella Cifani |  | Firenze

Fra i libri più belli dell’appena trascorso 2016 va certamente annoverato un volume dedicato al Cimitero degli Allori di Firenze e al suo singolare patrimonio artistico e storico. Fra le zolle del cimitero è infatti custodita la preziosa memoria di una comunità internazionale, che fece di Firenze la sua patria di elezione fra XIX e XX secolo. Inglesi, americani, russi, polacchi e tutte le religioni: protestanti, ebrei, ortodossi e anche alcuni musulmani, aspettano la resurrezione l’uno accanto all’altro, cullati dal mormorio delle fronde dei cipressi e degli allori che danno il nome al sacro recinto.

La morte può essere anche dolce sui colli di Firenze. Arnold Böcklin ne trasse ispirazione per il suo celeberrimo dipinto dell’«Isola dei Morti» e volle esservi sepolto e con lui una folta pattuglia di artisti, storici dell’arte, collezionisti e scrittori: Sir Harold Acton, Vernon Lee (Violet
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