Il debutto alcolico di Cattelan

Tra 178 lotti proposti il 4 marzo da Art-Rite online sotto i 3mila euro anche Warhol, Ai Weiwei, Man Ray e Vanessa Beecroft

«Senza titolo (Negativo - Positivo)» (1993) di Bruno Munari (stima 1.500-2.500 euro). © Art-Rite «Cinque ovali rossi» (2008) di Turi Simeti (stima 1.000-2mila euro). © Art-Rite «Debutto alcolico – Memorabilia» (1987) di Maurizio Cattelan (particolare; stima 500-1.000 euro). © Art-Rite «Sunflower seeds» (2010) di Ai Weiwei (stima 100-300 euro). © Art-Rite «Mao» (1985) di Andy Warhol (d’apres). Stima 200-400 euro. © Art-Rite
Michela Moro |

Arricchire la propria collezione o iniziarne una con firme prestigiose e poca spesa. Questo è l’approccio per l’asta di Art-Rite del 4 marzo, «U-3 Under 3k euros», ovvero 178 lotti sotto i 3mila euro.

La vendita, che si può seguire online, al telefono e attraverso offerte scritte, ma non in sala, propone artisti moderni e contemporanei in due sessioni, nella stessa serata, dalle 17,30 in poi.

Da Vincenzo Agnetti, Bruno Munari e Andy Warhol, passando per Morlotti, Dova e Guttuso, senza dimenticare Mario Schifano, Man Ray e Turi Simeti, per poi arrivare a Maurizio Cattelan, Vanessa Beecroft, Patrick Tuttofuoco, all’artista cinese Ai Weiwei e al fotografo performer svizzero Urs Lüthi.

Il lotto di Vincenzo Agnetti «Macchina drogata, documento di processo» (1967) è un interessante pezzo con una stima di 2-3mila euro: la «Macchina drogata» è una particolare calcolatrice Olivetti manipolata sostituendo i numeri con le lettere, attraverso la quale Agnetti ha realizzato le sue tipiche e imprevedibili composizioni di sillabe.

«Cinque ovali rossi» (2008) di Turi Simeti è stimato mille-2mila euro; il «Senza titolo (Negativo - Positivo)» di Bruno Munari (1993), più progetto che dipinto, vera e propria architettura di forme-colori, è stimato 1.500-2.500 euro. Andy Warhol è all’incanto con una delle sue immagini più popolari, 8 serigrafie di «Mao» del 1985 (200-400 euro ciascuna).

Arrivando ai più contemporanei, vale la pena di osservare con attenzione i lavori di Pietro Roccasalva, ottimo artista, ambito anche perché poco prolifico (stime tra i mille e i 4mila euro), e quelli di Cattelan. In catalogo figurano sia la fotografia in bianco e nero del 1987 «Debutto alcolico - Memorabilia» (500-1.000 euro), sia 6 esemplari (tiratura 50) della litografia «Marcire Non Marciare» del 199 stimati 200-400 euro ciascuno.

Continuando con gli italiani, oltre ai summenzionati, si ricorda Mario Airò, esponente della generazione che emerse nei primi anni Duemila, presente in asta con «Come on and do the bathosphere» (1993), 23 stampe (esemplari 42-65) su una tiratura di 75 in cartella proposti alla stima di 1.000-2mila euro.

Un classico è il video «Der Lauf der Dinge» del duo svizzero Fischli & Weiss, progressione di stupefacenti eventi causati l’uno dall’altro, con partenza da 50 euro.

Parlando di fotografie ecco Urs Lüthi, in catalogo con 16 stampe fotografiche dal titolo «Don’t ask me if you know that I am too weak to say no» del 1977 (1.800-2.200). Le immagini del fotografo svizzero, pioniere delle ricerche legate al corpo e all’autorappresentazione, sono esplicite quanto tutta la sua arte dal carattere profondamente androgino. Esplicito, sia pure in altra maniera, è di solito Araki Nobuyoshi, qui presente con un romantico «Sky» del 1999-2003 (800-1.200), pieno di poesia e intimità.

Si può anche possedere una porzione della mostra «The Unilever Series - Ai Weiwei. Sunflower seeds», tenutasi presso la Tate Modern di Londra nel 2010-11. Un tappeto di 100 milioni di semi di girasole in porcellana, fabbricati a mano da un esercito di artigiani della città cinese di Jingdezhen, era l’oggetto dell’installazione. Il lotto offerto di Ai Weiwei, uno degli ultimi della vendita, è di dieci semi in porcellana: «Sunflower seeds» (2010) è stimato 100-300 euro.

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