I Raffaelli diventano due

Con la pittura americana si apre l’attività di un figlio d’arte

redazione |  | Trento

Doppio appuntamento allo Studio Raffaelli con le personali di Ray Smith e Joe Grillo aperte dal 15 dicembre al 31 marzo. Se il primo, texano classe 1959, innesta sul retaggio del Surrealismo e del Muralismo messicano intense reminiscenze pop, il suo più giovane collega (1980), fondatore del collettivo Dearraindrop, è sensibile alla cultura dell’arte urbana, alla confluenza tra mondo dei fumetti, dei cartoon e del graffitismo. Entrambi sono soprattutto due grandi narratori per immagini. Nella ventina di opere esposte da Smith sotto il titolo «Toss and Tumble» è protagonista una sensuale figura femminile, sdraiata nella postura tramandata da Tiziano con la «Venere di Urbino» a Manet, passando per la «Maja» di Goya e le odalische di Ingres. Sui grandi corpi dipinti da Smith si adagiano presenze congrue o incongrue, «collage» che comprendono piccoli animali, fiori e nuvole. 

«Acid Culture» è
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