Hagia Sophia: chiesa, poi moschea, poi museo, presto di nuovo moschea

Il presidente Erdoğan si era sempre detto contrario: ora è favorevole alla riconversione

Hagia Sophia, a Istanbul
Giuseppe Mancini |  | Istanbul

Chiesa, moschea, poi museo. E adesso di nuovo moschea? Lo ha fatto intendere il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, in due interviste televisive prima delle elezioni amministrative del 31 marzo (conclusesi con un risultato negativo proprio a Istanbul e nella capitale Ankara per il partito di Erdoğan, presidente dal 2014 dopo essere stato primo ministro dal 2003; Ndr): Erdoğan non ha parlato esplicitamente di un ripristino come luogo di culto, ma ha rivelato la sua personale volontà affinché Hagia Sophia/Ayasofya torni a chiamarsi «moschea» e non più «museo», e che non ci sia più un biglietto d’ingresso.

Ulteriori piccoli passi verso la riconversione? Già un locale interno al complesso è stato adibito alla liturgia e dai minareti si alza cinque volte al giorno la voce del muezzin. Le vicende del monumento più celebre e rappresentativo di Istanbul procedono in parallelo con i rivolgimenti
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