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Luana De Micco
Leggi i suoi articoliParigi. Si apre un nuovo capitolo per la Galerie Italienne, la galleria della rue du Louvre fondata nel 2016 da Alessandro Pron e Raphaella Riboud-Seydoux per promuovere la scena artistica contemporanea italiana a Parigi (tra gli altri ha esposto Maurizio Donzelli, Luigi Mainolfi e Pietro Ruffo): «L’intenzione, fanno sapere, è di aprire ormai le nostre porte anche agli artisti internazionali, sostenendoli e facendoli conoscere al meglio in Francia».
La prima mostra «internazionale» della galleria è dunque dedicata all’americano Jacob Hashimoto (1973) che tra scultura, pittura e installazione, trae ispirazione al contempo dall’arte cinetica e dalla cultura pop e dalla tradizione ancestrale giapponese delle sue origini. Hashimoto, che vive e lavora a New York, ha partecipato di recente alla Biennale di Venezia.
I suoi lavori sono stati esposti al MoCA di Los Angeles, al Macro di Roma o ancora al Wäinö Aaltonen Museum di Turku, in Finlandia, ma mancano da Parigi da quasi 20 anni. La Galerie Italienne presenta ora, dal 17 gennaio al 22 febbraio, 25 opere, alcune stampe «woodblock», sculture e installazioni (in materiali come bambù, dacron, pigmenti).
Sono esposti anche i famosi «aquiloni», opere murali composte da migliaia di piccoli elementi in carta giapponese sospesi a invisibili fili di nylon. La mostra è realizzata in collaborazione con Studio la Città di Verona, 50 anni a dicembre, che rappresenta l’artista da tempo.
Luana De Micco
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