Gli amici dei vandali

Tina Lepri |  | Roma

È approda a Montecitorio il 19 giugno, scaduti i termini degli emendamenti e con l’accordo della Commissione Giustizia della Camera, il disegno di legge n. 4220 a firma Franceschini-Orlando che prevede pene più severe (le attuali sono troppo lievi e spesso inapplicate) per i reati contro i beni culturali e il paesaggio.

Un passo avanti per una legge che da due legislature tenta di farsi strada in Parlamento. L’accelerazione è insita nel cambio operato sul ddl che, nato come delega al Governo, nel testo attuale rivisitato da un comitato ristretto ha invece virato su norme direttamente applicative, senza rispettare i decreti attuativi che in genere hanno tempi lunghissimi: 17 articoli stabiliscono, tra l’altro, la reclusione da 2 a 8 anni per chi si impossessi di un bene culturale sottraendolo a chi lo detiene, per trarne profitto per sé o per altri: appropriazione indebita (da 1 a 4 anni), ricettazione
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