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L’équipe degli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa. © Foto di Gianfranco Adornato

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L’équipe degli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa. © Foto di Gianfranco Adornato

Gli allievi della Normale nel Tempio D

Le campagne di scavo, condotte nel 2020-21 dagli allievi della Scuola di Pisa sotto la guida del docente di archeologia classica Gianfranco Adornato, stanno riservando scoperte significative

Elena Franzoia

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Icona del Grand Tour, il Tempio D sta riservando significative scoperte. Si sono concentrate su tre aree le campagne di scavo seguite da Maria Concetta Parello per il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi di Agrigento, diretto da Roberto Sciarratta, e condotte nel 2020-21 dagli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa sotto la guida del docente di archeologia classica Gianfranco Adornato.

«Nei pressi dell’altare monumentale sono emerse evidenze dell’antica colonia geloa (580-575 a.C.) attestata finora solo nelle vicine necropoli», afferma Adornato. E continua: «Sotto l’aspetto sacro l’area si struttura intorno al 540-530, come testimonia la presenza di statuette votive femminili e materiali fittili riferibili a un tempietto antecedente il grande edificio attuale, di cui non abbiamo però rinvenuto tracce strutturali.

Frammenti di copertura e pavimentazione in marmo pario, oltre ad alcune lastre parietali, sono invece emersi nei pressi della cella del Tempio D databile al V secolo a.C., e cioè quando dopo la battaglia di Himera (480 a.C.) giunsero ad Agrigento ingenti quantità di denaro e schiavi». L’area delle fortificazioni ha invece restituito l’avambraccio marmoreo di una statua e parti sia della fase arcaica delle mura sia del loro rifacimento (IV-III secolo).

«Si sta definendo meglio la cronologia di un’area dedicata sicuramente a una divinità femminile, anche se appare ormai definitivamente decaduta l’attribuzione di Plinio il Vecchio al culto di Hera Lacinia», precisa Adornato. «Di fondamentale importanza, aggiunge, sarà lo studio dei documenti otto e novecenteschi, completamente inediti, custoditi dall’Archivio di Stato, e dei più importanti fondi documentari locali che comprendono anche mappe e cartografie utili per la ricostruzione del Tempio D, finora indagato soprattutto per gli aspetti architettonici e dimensionali».

L’équipe degli allievi della Scuola Normale Superiore di Pisa. © Foto di Gianfranco Adornato

Elena Franzoia, 27 dicembre 2021 | © Riproduzione riservata

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Gli allievi della Normale nel Tempio D | Elena Franzoia

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