Giovinezza in kriptonite

Jenny Dogliani |

Mirella Guasti è una scultrice schiva e raffinata che per lungo tempo ha rifiutato di realizzare opere in bronzo, ritenendola una tecnica troppo commerciale in virtù della possibilità di fondere più esemplari. La conversione è avvenuta all’età di 70 anni, quando ha deciso di recuperare un procedimento complesso caduto in disuso con la diffusione della plastilina. L’artista, nata a Milano nel 1933, realizza i suoi modelli in rete metallica, poi li ricopre di piccole garze e infine di kriptonite, uno stucco ferroso la cui lenta essiccazione le permette di plasmare e trasfigurare le forme ottenendo singolari effetti materici. Così, negli anni Duemila, ha dato vita a figure femminili esili, allungate, eteree ed eleganti, a corpi dalla sensualità innocente. Questa produzione è documentata dalla mostra «Mirella Guasti e il Novecento» curata da Alan ed Estemio Serri ed esposta nelle due sedi di Capri della
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