Giorno per giorno nell’arte | 11 gennaio 2024

I finalisti del Prix Marcel Duchamp 2024 • Scoperta una monumentale villa romana a Bacoli • A Toronto è stato scoperto un antico luogo di sepoltura indigeno • Un film di Sarah Morris proiettato sulla facciata del museo M+ a Hong Kong • L’IA completa il «Quadro non finito» di Keith Haring • La giornata in 12 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: una veduta degli scavi della villa romana imperiale a Bacoli recentemente scoperta; un ritratto di Sarah Morris (foto: Anna Gaskell); un particolare della Venere di Morgantina, fatta tornare in Sicilia da Malcolm Bell, recentemente scomparso; le 10 pietre d’inciampo di Gunter Demnig, che verranno posate dal suo autore in 7 diversi indirizzi di Torino
Redazione |

I finalisti del Prix Marcel Duchamp 2024
Diversità è la parola chiave della rosa di quattro artisti di quest’anno per il Prix Marcel Duchamp, annunciata ieri sera 10 gennaio: Abdelkader Benchamma (1975, nato in Francia da genitori algerini, vive e lavora a Montpellier), Gaëlle Choisne (1985, nata a Cherbourg, vive e lavora a Parigi), Angela Detanico & Rafael Lain (coppia di artisti brasiliani, rispettivamente nati nel 1973 e nel 1974, residenti in Francia) e Noémie Goudal (1984, artista visiva nata a Parigi e attualmente residente a Londra). Assegnato da quasi un quarto di secolo dall’Adiaf-Association pour la diffusion internationale de l'art français, il Premio ha una dotazione di 90mila euro, 35mila dei quali destinati al vincitore, che sarà annunciato il 17 ottobre. La mostra delle opere dei finalisti sarà inaugurata l’1 ottobre al Centre Pompidou, a cura di Jeanne Brun. [Redazione]

Scoperta una monumentale villa romana di età imperiale a Bacoli

Nel corso dei lavori per la realizzazione di un nuovo parco comunale presso la località di Punta Sarparella a Bacoli (Na), sono stati ritrovati i resti di una monumentale villa romana di età imperiale. La Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Napoli, che ne dà notizia, descrive il fatto come «una scoperta archeologica di portata eccezionale». Databile intorno al I secolo d.C., la villa, realizzata in opus reticulatum in tufo, si estende fino al mare e consta di una decina di ambienti di grandi dimensioni e diverse fasi edilizie, tra cui un ampio terrazzo. È proprio dal promontorio di Punta Sarparella che, secondo la tradizione, Plinio il Vecchio avrebbe assistito all’eruzione del Vesuvio, e sarebbe poi salpato in direzione di Stabiae, per soccorrere i suoi abitanti. [Redazione]

A Toronto è stato scoperto un antico luogo di sepoltura indigeno

Le autorità canadesi hanno confermato che gli antichi resti umani portati alla luce lo scorso 5 gennaio a Toronto provengono da un luogo di sepoltura indigeno. La scoperta si deve a una squadra di operai al lavoro su una linea di distribuzione dell’acqua su Withrow Avenue, strada residenziale vicino alla Greektown di Toronto.  Il 6 gennaio, visitando il luogo del ritrovamento, Greg Olsen, l’antropologo forense che ha confermato che i resti erano di individui indigeni non è rimasto sorpreso dalla scoperta. «Sembra che ci sia una corsa a questi resti, ha commentato. Questo è il quinto ritrovamento negli ultimi quattro mesi che conferma la presenza di un sito di sepoltura nativo nell’area di Toronto». Il sito in questione si trova a soli dieci metri di distanza da una targa che segnala un’altra scoperta archeologica, datata 1886, anno in cui i fondatori del Royal Ontario Museum condussero uno scavo in quello che divenne noto come «Withrow Site». [Hadani Ditmars]

Un film di Sarah Morris su Hong Kong proiettato sulla facciata del museo M+

M+, il primo museo globale di cultura visiva contemporanea in Asia, situato nel distretto culturale di West Kowloon a Hong Kong, e Tai Kwun Contemporary presentano «Etc» (2023), un lungometraggio dell’artista americana Sarah Morris (1967). Commissionato da M+ e Tai Kwun, «Etc» sarà proiettato sulla facciata di M+ ogni sera da venerdì 26 gennaio a domenica 17 marzo. Realizzato nella primavera del 2023, «Etc» è un ritratto cinematografico di Hong Kong , che presenta la città in un momento di trasformazione e ne documenta la psicologia, l’architettura, l’economia, sovrapponendo la vita quotidiana a storie complesse. [Redazione]

L’IA completa il «Quadro non finito», che Keith Haring aveva volutamente lasciato incompiuto
Ha suscitato sdegno nel mondo della cultura ed è stato interpretato come un grave affronto il fatto che l’Intelligenza artificiale abbia completato un quadro di Keith Haring da lui volutamente lasciato incompiuto. Il «Quadro non finito» del 1989 era stato dipinto dall’artista pop pochi mesi prima della morte per Aids a 31 anni. Il senso della tela bianca con lo sfondo violaceo, che copre solo il quadrante in alto a sinistra in cui si muovono le figure iconiche tipiche dell’arte di Haring, voleva essere una sua riflessione sulla tragedia dell’epidemia che in quel tempo decimava la comunità gay di New York. [Tina Lepri]

A Torino 10 nuove pietre d’inciampo («Stolpersteine») di Gunter Demnig
Domani 12 gennaio dalle ore 9 alle ore 12 l’artista Gunter Demnig poserà 10 nuove «pietre d’inciampo» («Stolpersteine») in 7 indirizzi a Torino. La cerimonia pubblica con le istituzioni e gli enti partner avverrà alle ore 11.20 in Galleria San Federico sul lato di via Bertola, dove verrà posata la pietra d’inciampo per ricordare Giovanni Battisti, ex lavoratore del quotidiano «La Stampa», deportato a Mauthausen nel 1944. [Redazione]

Il nuovo Parco Archeologico del Celio con il Museo della Forma Urbis
A Roma ritorna visibile dopo 100 anni, nel Museo della Forma Urbis che apre nel nuovo Parco Archeologico del Celio dal 12 gennaio, la grande pianta della città (Forma Urbis) incisa su marmo dall’imperatore Settimio Severo tra il 203 e il 211 d.C., scoperta nel 1562. Si tratta di una delle più rare e importanti testimonianze della città antica, composta da 150 lastre di marmo originariamente applicate alla parete con perni di ferro in un’aula del Foro della Pace. Il Museo dall’ampio «giardino archeologico» ricco di reperti romani, custodisce giganteschi frammenti di marmo e statue imperiali. Tra i reperti più interessanti del museo, che si può visitare tutti i giorni ad ingresso gratuito, una consistente scelta del materiale architettonico e decorativo dell’ex Antiquarium Comunale, dove stanno iniziando lavori di consolidamento e recupero del secolare edificio, ora in stato d’abbandono. [Tina Lepri]

Torna alla ribalta la questione della Siae relativa alla riproduzione delle immagini in editoria
Illustrare un articolo giornalistico, sia sulle edizioni cartacee sia sul web, è sempre necessario in una società e in un’epoca che tende naturalmente alla visualizzazione. Se questo è vero in generale, è ancora più vero nel settore dell’arte. Per un tema che in questi giorni torna d’attualità, rimandiamo ad alcuni articoli di commento che «Il Giornale dell’Arte» ha recentemente pubblicato su questo argomento. [Redazione]
La Siae a tutela degli artisti
Un mondo delirante e a parte
Il Supersegretario Nastasi lascia il MiC per la Siae
Copyright sui monumenti: l’abbaglio che genera il bavaglio


Un accordo tra il Centro Studi Archeometrici di Milano e la casa d’aste Bertolami per le verifiche di autenticità delle opere d’arte
Il Centro Studi Archeometrici di Milano, società attiva nel settore delle analisi scientifiche e gemmologiche, festeggia quest’anno i 35 anni di attività e annuncia una partnership con la casa d’aste Bertolami Fine Art in qualità di laboratorio scientifico di riferimento per la verifica dell’autenticità di opere d’arte e preziosi. L’accordo ha l’obiettivo di offrire ai clienti della casa d’aste un servizio di valutazione accurata delle opere. A partire dall’inizio di quest’anno gli oggetti che verranno proposti dai principali dipartimenti potranno essere oggetto di analisi di tipo gemmologico e di rapidi screening diagnostici per la verifica della compatibilità storica dei pigmenti o dei materiali. [Redazione]

Da una fusione nasce Freeman’s|Hindman, un nuova casa d’aste protagonista nel mercato americano di fascia media
Le case d’asta Hindman e Freeman’s hanno annunciato la loro fusione per creare un nuovo player ai vertici del mercato di fascia media. La nuova ditta, denominata Freeman’s|Hindman, è destinata ad avere la maggior presenza «coast-to-coast» di qualsiasi altra società statunitense attiva in questo settore. Complessivamente, negli Usa le due case d’asta hanno sei sale di vendita e 18 uffici regionali. Per fare un paragone, Sotheby’s e Christie’s hanno ciascuna nove sale di vendita in tutto il mondo. [Redazione]

Annunciato il primo Taiwan Festival a Londra,
celebrazione delle arti contemporanee e della cultura di Taiwan
Il Coronet Theatre di Londra ha annunciato per la prossima priavera (12-27 aprile) il Taiwan Festival, la prima grande celebrazione delle arti contemporanee e della cultura di Taiwan. Il festival, che durerà 15 giorni, porterà a Londra più di 30 artisti visivi contemporanei, attori di teatro, ballerini e musicisti provenienti da Taiwan, la maggior parte dei quali mai visti prima in Europa. La varietà del programma si basa sulla complessa identità culturale di Taiwan, plasmata dal suo passato coloniale e dal suo vibrante presente, e riflette la recente affermazione dell’isola come fornitore della tecnologia dei semiconduttori più ricercata al mondo e come prima e unica democrazia liberale dell’Asia a legalizzare il matrimonio tra persone dello stesso sesso, nel 2019.

Addii
Malcolm Bell. Il 7 gennaio a Roma è morto all’età di 82 anni l’archeologo Malcolm Bell, a lungo direttore degli scavi di Morgantina (En) in Sicilia e sempre in prima linea nella difesa delle opere rubate nell’isola da collezionisti e musei senza scrupoli. Esperto di arte e urbanistica greca e romana, Bell arrivò in Italia negli anni Sessanta con una borsa Fulbright che gli servì per la tesi di dottorato sulle terrecotte di Morgantina. Grazie a Bell, dopo lunghe battaglie e contenziosi legali, nel 2011 il Museo di Aidone (En) è entrato in possesso della colossale statua della dea del V secolo a.C., alta 224 cm, scavata e rubata 30 anni prima a Morgantina, poi acquistata ed esposta dal 1988 al Getty Museum di Malibu. [Tina Lepri]

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