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L’installazione di Goldschmied & Chiari che dalle vetrine della Galleria Poggiali illumina fino a fine marzo il tratto di Foro Buonaparte su cui la galleria si affaccia, è stata allestita qui (per la prima volta in uno spazio privato) in risposta ai lunghi mesi di coprifuoco.
Ironico il titolo, «Dove andiamo a ballare questa sera?», che cita la guida alle migliori discoteche d’Italia (1988), di Gianni De Michelis, festaiolo ministro degli Esteri italiano di allora; chiassoso e coloratissimo lo svolgimento del tema, in pieno stile anni ’80: bottiglie vuote a terra, stelle filanti, mozziconi di sigaretta, la musica in loop e le immancabili luci stroboscopiche che illuminavano le discoteche di quegli anni.
A evocare il fumo delle sigarette, allora onnipresenti, sono gli specchi delle opere «Untitled Views» del duo, sui quali sono impressi i loro «fumi» colorati, mentre l’insegna «Belle Epoque» sembra alludere a un mondo che, dopo l’infinito purgatorio inflittoci dal virus, appare lontanissimo nel tempo.
Curiosa la vicenda del debutto dell’installazione, nel 2015 al Museion di Bolzano, dove una solerte addetta alle pulizie spazzò via tutto, scatenando l’ilarità dei media e finendo pure nel film «The Square» dello svedese Ruben Ostlund. In seguito l’opera è stata presentata (senza incidenti) al Museo Serlachius in Finlandia nella collettiva italiana «The quest for happiness».
Una veduta dell'installazione, Galleria Poggiali, Milano. Foto Michele Sereni. Cortesia Galleria Poggiali
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