Giganti fragili

Alla Hayward Gallery gli alberi attraverso gli occhi di 38 artisti

«Crowhurst II» (2007) di Tacita Dean. © Cortesia dell’artista 2020. Cortesia Collection de Pont Museum, Tilburg (NL). Photo: Peter Cox
Federico Florian |

Londra. Descritti da Herman Hesse come «grandi uomini solitari» o da Antoine de Saint-Exupéry come «lente, durevoli forze che tendono a vincere il cielo», gli alberi hanno da sempre sedotto artisti e letterati. Specialmente oggigiorno, in un’epoca segnata dall’emergenza climatica e dalla programmatica distruzione di foreste in tutto il mondo.

In occasione del cinquantesimo anniversario della Giornata della Terra, la Hayward Gallery di Londra presenta un ampio progetto espositivo («Among the Trees», dal 4 marzo al 17 maggio) che esplora il ruolo degli alberi nella cultura e nell’immaginazione collettiva. Sono 38 gli artisti in mostra, tutti viventi, i cui lavori abbracciano media diversi, da videoinstallazioni a fotografie, sculture e dipinti.

A partire da Robert Longo, autore di un enorme disegno a carboncino raffigurante un albero intricatissimo, e le cui infinite ramificazioni alludono alla
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