El Greco al Grand Palais

L’«insaziabile inventore di forme» amato dalle avanguardie finalmente celebrato in Francia

Luana De Micco |  | Parigi

E se El Greco fosse una città? «Troppo facile dire Toledo. Sarebbe New York, con le sue verticalità, l’energia elettrica e l’ambizione di creare un nuovo mondo, pretendendo di esserne il centro». Se fosse un animale? «Un lupo, solitario, sovrano, selvaggio». Un piacere? «L’estasi». Un difetto? «L’arroganza».

Guillaume Kientz si è divertito a giocare al ritratto cinese per la prima retrospettiva che un museo francese dedica a Domenico Theotokopoulos, detto El Greco. Specialista di pittura spagnola ed ex conservatore al Louvre, Kientz è stato di recente nominato alla testa della collezione d’arte europea del Kimbell Art Museum di Fort Worth (Texas).

La mostra, intitolata semplicemente «Greco», che si tiene al Grand Palais dal 16 ottobre al 10 febbraio, è stata realizzata tra Francia e Usa, in collaborazione con il Louvre e l’Art Institute of Chicago (dove sarà allestita dal 5 marzo
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