Due Gombrich

Arabella Cifani |

Da più di cinquant’anni la Storia dell’arte di Gombrich è un bestseller globale, l’introduzione alla storia dell’arte, che spazia dalle pitture rupestri all’arte del ventesimo secolo attraverso un racconto chiaro e profondo. Un classico tradotto in più di trenta lingue. Pierre Rosenberg lo ha definito «celebre quasi quanto la Gioconda, che unisce l’apprendimento al piacere».

E poi l’opera di Giulio Romano: il Palazzo del Te a Mantova, sempre del grande Gombrich: una magistrale interpretazione del genio di Giulio Romano, che a Mantova, alla corte di Federico II Gonzaga, rivela le sue straordinarie doti artistiche. Secondo Gombrich, senza Giulio Romano non avremmo né Rubens, né Poussin. Queste opere riappaiono in edizioni da biblioteca per appassionati d’arte e collezionisti.

La Storia dell’arte
di Ernst H. Gombrich
traduzione di Maria Luisa Spaziani
pp. 684, ill. col. e b/n
Phaidon Press
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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