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Mostre

Dessin e Drawing

Antico, moderno, contemporaneo, sperimentale: è il mese del disegno

Lo «Studio di nudo seduto» di Taddeo Zuccar0 proposto da Romano Fine Art. © Romano Fine Art

Parigi. Marzo è il mese parigino dedicato al disegno. Dal 25 al 30 torna al Palais Brongniart il Salon du dessin, 29ma edizione. Anche quest’anno le gallerie presenti nell’ex palazzo della Borsa di Parigi sono 39. Per la prima volta vi partecipa la Romano Fine Art di Firenze. Nel suo stand è allestito tra l’altro un disegno a sanguigna, uno studio di nudo, di Taddeo Zuccaro (1529-66). Sempre per il disegno antico, de Bayser propone un foglio raro di Giovanni Antonio de Sacchis, detto il Pordenone, che presenta sui due lati degli studi di uomo preparatori all’affresco del «Giudizio di Pilato» del Duomo di Cremona. Da Maurizio Nobile è allestito un autoritratto di Felice Giani del 1790, in cui l’artista si rappresenta seduto al cavalletto mentre lavora, mentre Nathalie Motte presenta una delicata sanguigna di Octave Tassaert raffigurante Giove e Antiope. Per il disegno moderno, Taméga, al Salone per la prima volta, espone sei disegni a inchiostro del giapponese Foujita. La Galerie AB propone uno studio di Toulouse-Lautrec per «La Goulue», famosa ballerina di cancan al Moulin Rouge, mentre Helene Bailly presenta un busto d’uomo di Giacometti del 1947 e Antoine Laurentin un raro foglio dell’olandese Jan Verkade, realizzato nel 1891 durante il periodo alla scuola di Pont Aven. Ospiti del Salon quest’anno sono tre musei di Marsiglia, il Musée des Beaux-Arts, il Musée des Arts Décoratifs e il Musée Grobet-Labadié, che hanno attinto dai loro fondi d’arte grafica una selezione di quaranta fogli di Puget, Fragonard, Hubert Robert o ancora Corot sul tema della natura. Dal 26 al 29 marzo, al Carreau du Temple, si tiene anche Drawing Now, il salone del disegno contemporaneo, edizione numero 14. Sono 73 le gallerie presenti, tra cui le italiane Eduardo Secci Contemporary di Firenze, per il settore Insight (dedicato agli artisti emergenti) e Michela Rizzo di Venezia insieme alla Studio G7 di Bologna, per il settore Process (dedicato al disegno sperimentale). Eduardo Secci presenta un duo show di Giuseppe Stampone e Tim Plamper, mentre da Rizzo/Studio G7 sono allestite opere di David Tremlett, Giulia Dall’Olio, Giorgia Fincato, Katerina Šedá. Nello stand di Lelong & co. si trovano disegni di Ernest-Pignon Ernest, David Nash e Fabienne Verdier. Dal Adrián Ibáñez (Colombia) le opere dei colombiani Andrés Layos e Javier Caraballo sul tema dell’infanzia. Narrative Projects di Londra propone i lavori concettuali di Rachel Lowe e Harm van den Dorpel, la Kitai di Tokyo i disegni di Mizuho Koyama ispirati al Genji monogatari, capolavoro della letteratura giapponese dell’XI secolo. Anne de Villepoix presenta un focus sull’artista Alina Bliumis esponendo la serie «Nations Unleashed» del 2019, ispirata alla storica tradizione delle carte satiriche. La Galerie Vallois allestisce la serie degli «Hawaiian Ghost» di Gilles Barbier, mentre la Schönfeld Gallery di Bruxelles una personale del belga Albert Pepermans. Drawing Now accoglie ogni anno circa 20mila visitatori.

Luana De Micco, da Il Giornale dell'Arte numero 406, marzo 2020



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