Design Popup e fosforescente

Gli esiti delle aste di aprile di Cambi, Boetto e Piasa

Carla Cerutti |

Se il design italiano riscuote successo all’estero, anche quello estero riscuote successo in Italia, come dimostrano i tre top lot dell’asta «Popup Design» battuta da Cambi a Milano il 20 aprile scorso, tutti e tre opera di Le Corbusier: due poltroncine (stima 10-15mila euro, vendute a 24mila), due poltrone (stima 6-8mila euro, vendute a 22.500) e una coppia di comodini (stima 10-15mila euro, venduta a 17mila), tutti del 1960 ca e provenienti dai locali dell’Università del Punjab e dai locali amministrativi a Chandigarh, in India.

Sempre da Cambi, il 21 aprile, è stato esitato un nucleo importante di manifesti d’epoca, che annoverava maestri come Hohenstein, Metlicovitz, Dudovich e Cappiello, tra i quali ha raggiunto il prezzo più alto il noto manifesto di Leopoldo Metlicovitz per il «Calzaturificio di Varese», stampato da Ricordi nel 1914 e aggiudicato per 15mila euro contro una stima di 7-13mila.

Nello stesso giorno, Boetto a Genova ha battuto due tornate: «Selected Design» e «Murano». Tre i risultati più interessanti della prima tornata: il divano «Camaleonda» di Mario Bellini per B&B Italia, del 1970, battuto a 14mila euro (stima 4mila), una coppia di poltrone in compensato curvato di Vittoriano Viganò, prototipo avveniristico eseguito dalla Compensati Curvati nel 1948, venduta a 34mila euro (stima 6mila), e due tende in cotone stampato, motivo «Fosforescenza», della manifattura JSA su disegno di Ettore Sottsass degli anni Cinquanta, conservate con la cimosa originaria marcata, esitate per 4.400 euro (stima 1.500). Tra i vetri di Murano, il risultato migliore è spettato a un bel vaso «Spicchi» di Fulvio Bianconi per Venini del 1955 ca, acquistato per 6.200 euro (stima 5mila).

Prezzi decisamente più elevati all’estero, da Piasa a Parigi dove, il 22 aprile in un’asta dedicata al Design contemporaneo, un set di 100 pannelli da parete, comprendente 16 applique, in rame e specchio sbalzati, smaltati e incisi, realizzato su commissione nel 1995 dal interior designer francese André Dubreuil, è stato venduto per 217.960 euro (stima 80-120mila) e il paravento laccato «Rhinocéros», creato tra il 1971 e il 1976 da Francois-Xavier Lalanne e Kazuhide Takahama per Gavina, ha ampiamente superato le aspettative (30-40mila) con 61.100 euro di aggiudicazione. Tra i designer italiani, spicca Ettore Sottsass con lo specchio «Ultrafragola» prodotto da Poltronova nel 1970 ca, stimato 3.500-4.500 euro ed esitato per 28.600.

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