Cuccioli e dobermann

Franco Fanelli |  | Venezia

Emmanuel Perrotin a spasso ai Giardini e all’Arsenale di Venezia spingendo il passeggino con il bambino piccolo avuto dalla top-moglie in sua compagnia, era una delle apparizioni ricorrenti e si direbbe ubique alla vernice della Biennale. La sacra famiglia galleristica ha di gran lunga oscurato Eva e Adele.

L’ouverture della mostra d’arte contemporanea più antica del mondo (quest’anno anche nelle scelte e in certi premi) ha qualche familiarità con uno di quei ciclici rendez-vous, cari agli etologi e ai documentaristi di Rai5, di cetacei, pesci e uccelli migratori, che in determinati periodi si danno convegno in certe parti del mondo per assolvere a diverse funzioni biologiche, dall’alimentazione all’accoppiamento, dal parto allo svezzamento. Dato l’alto numero di giovani coppie di artisti, collezionisti, curatori e suiveur di varia caratura e funzione in compagnia di cuccioli di pochi mesi,
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