Cortesi festeggia con un libro

Introdotto da un saggio di Marco Meneguzzo, la pubblicazione, che esce per l’importante anniversario, traccia un primo consuntivo del percorso compiuto dai Cortesi

Veduta della mostra «Cortesi Gallery 10 Years». Foto di Fabio Mantegna
ADA MASOERO |  | Milano

Per festeggiare i dieci anni della loro galleria, Stefano e Andrea Cortesi presentano a Milano «Cortesi Gallery 10 Years» (fino al 28 febbraio 2024) una retrospettiva che ripercorre il cammino compiuto in questo decennio attraverso lavori storici di artisti come Alighiero Boetti, Enrico Castellani e Agostino Bonalumi, Pietro Consagra e Piero Dorazio, Heinz Mack e herman de vries, Arnaldo Pomodoro Giuseppe Santomaso: una summa dei movimenti più significativi del secondo ‘900, dall’Arte Povera allo Spazialismo, dall’astrazione romana al gruppo Zero e all’Informale segnico, cui si aggiungono affermati nomi di oggi, come Francesco Carozza, Chiara Dynys, Maurizio Donzelli, Tiziana Lorenzelli, Lucrezia Roda.

Tutti autori di cui Cortesi Gallery è stata ed è promotrice. A documentare la storia della galleria è anche il libro (Skira), introdotto da un saggio di Marco Meneguzzo che qui, mentre indaga i cambiamenti intervenuti nell’ultimo quarantennio nel mercato dell’arte contemporanea, traccia un primo consuntivo del percorso compiuto dai Cortesi (cui si aggiunge un’intervista a entrambi).

Come spiega Meneguzzo al «Giornale dell’Arte», «il pragmatismo del background finanziario di Stefano Cortesi lo ha indirizzato verso il metodo “americano”, che punta a proporre opere ineccepibili sul piano qualitativo, storico e della certificazione (delle vere blue chip), senza però trascurare la ricerca  del gusto incipiente, com’è accaduto nel suo caso, e con successo, con l’arte europea degli anni ’60 e ’70 che gravitava intorno al gruppo ZERO e ai cinetici: anche qui andando sempre alla ricerca di opere ineccepibili».

Quanto a Stefano Cortesi, ci conferma che desiderava «soprattutto creare un luogo d’incontro per gli appassionati, perché potessero confrontarsi sull’arte, studiare e analizzare i lavori esposti o semplicemente conversare sfogliando libri e cataloghi degli artisti preferiti, nella riservatezza dello spazio galleria». Ci è riuscito, com’è confermato anche dalle pubblicazioni che la galleria ha promosso, spesso portatrici di inedite e stimolanti chiavi di lettura.

© Riproduzione riservata Veduta della mostra «Cortesi Gallery 10 Years». Foto di Fabio Mantegna
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