Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Jenny Dogliani
Leggi i suoi articoli
Achille è un pescatore, Ettore fa il tassista
Delicati e surreali come il poema epico di Derek Walcott cui sono ispirati, recenti acquerelli di Francesco Clemente (Napoli, 1952) costituiscono il cuore di una mostra presentata dalla famiglia Ceretto in collaborazione con il Comune di Alba nel coro della Chiesa della Maddalena dal 15 settembre al 16 novembre, quinto appuntamento di un sodalizio che dal 2010 lega i noti produttori di vino all’arte contemporanea. Intitolata «After Omeros», la personale raccoglie 41 acquerelli e due installazioni: sono lavori ambientati nell’isola di Santa Lucia nell’arcipelago delle Piccole Antille, come l’opera che è valsa allo scrittore caraibico il Nobel per la letteratura nel 1992.
Triangolo amoroso, vecchiaia, desiderio di tornare alle origini sono i temi interpretati dai tre eroi omerici calati nella contemporaneità: Ettore e Achille, due pescatori, Elena, una cameriera. Della gloria passata non resta che il riflesso di un antico soldato nell’occhio di un camaleonte, icona turistica dell’isola. Tra le due installazioni, una è una barca intagliata nel legno (con incisi versi del poema) che trasporta un vaso di argilla con un bastone e un cilindro. Simboli di nobiltà, questi due elementi alludono alla misera fine di Ettore, che un tempo capace di ricavare una canoa da un tronco di cedro è finito a fare il tassista.
Altri articoli dell'autore
Chiara Camoni e Cecilia Canziani trasformano la cerimonia ufficiale in una riflessione collettiva sul senso del fare arte oggi
Tra le installazioni di Goshka Macuga, Matt Copson e Hugh Hayden, il progetto di Patrizia Sandretto Re Rebaudengo e Asja Energy trasforma una storica isola abbandonata in un avamposto culturale e ambientale che interroga il futuro stesso del vivere contemporaneo
L’orecchio è l’occhio dell’anima sceglie la sottrazione contro la saturazione visiva del contemporaneo. Ispirato a Santa Ildegarda di Bingen, il progetto nel Giardino mistico dei Carmelitani Scalzi dissolve le distanze tra il corpo, il mondo e ciò che lo trascende
In una Biennale di identità instabili e geografie spezzate, Lotus L. Kang trasforma la precarietà contemporanea in esperienza sensibile, senza cadere nel decorativismo, nella facile estetica post-organica o nella retorica curatoriale



