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Laura Lombardi
Leggi i suoi articoliLa mostra è curata da Mauro Stefanini, titolare della galleria, ed è corredata da un catalogo edito da Carlo Cambi, con testi critici di Marco Scotti. In mostra, il lavoro di un pittore che portò il collage alla dignità della pittura monumentale. Dalla scelta delle opere selezionate, grazie alla collaborazione con l’Archivio Marca-Relli e la Galleria d’arte Niccoli di Parma (opere la cui storia è legata a quella delle gallerie newyorkesi Kootz e Marlborough Gallery e alla Makler Gallery di Philadelphia), emerge come nella ricerca di Marca-Relli (Boston, 1913-Parma, 2000) sia sempre presente l’interazione tra arte americana (ricordiamo che egli fu fondatore nel 1949 dell’8th Street Club con Rothko, Kline e De Kooning, e uno degli organizzatori del «Ninth Street Show», ritenuta la prima esposizione dell’Espressionismo astratto) e arte europea, ad esempio nel rapporto molto evidente con l’arte di Afro e Burri, ma anche negli echi, talvolta, delle atmosfere di Sironi, Carrà e de Chirico.
Proprio l’oscillazione tra questi due poli geografici e culturali, attirò sull’artista di origine italiana le critiche di chi, come Rosenberg, riteneva la sua arte troppo «classica», troppo lontana, nel dualismo tra figura e astrazione, dall’Espressionismo astratto. Analizzata oggi nella diversa prospettiva che il taglio della mostra propone, l’eredità lasciata da Marca-Relli è invece ben rintracciabile nel panorama artistico contemporaneo.
Laura Lombardi
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