Carol Rama prende la scena a New York

La retrospettiva alla galleria Lévy Gorvy a cura di Flavia Frigeri

Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte
Riccardo Deni |

New York. Nella settimana del Martin Luther King Day, in cui a pochi blocchi di distanza inaugura Lucio Fontana al MET Breuer, un’altra artista profondamente italiana prende la scena a New York in uno dei templi dell’arte americana, la galleria Lévy Gorvy, della grandissima e mai abbastanza celebrata, Dominique Lévy.

Inaugura infatti giovedì 24 gennaio «Eye of Eyes» una mostra retrospettiva di Carol Rama, artista di Torino, quasi chiusa dentro Torino, nella sua casa così immaginifica, a sua immagine e somiglianza. Artista che merita l’attenzione che sicuramente arriverà da una mostra a New York, per la consistenza, la durezza e potenza visiva del lavoro, spesso anticipatore di molte istanze che, ad esempio, l’Arte povera avrebbe indagato profondamente. Un lavoro rabbioso e anche vischioso, come l’amore e il sesso che lo attraversano con libertine attitudini.

La mostra a cura di Flavia
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte Un'immagine della mostra «Eye of Eyes»alla galleria Lévy Gorvy a New York. Foto: Il Giornale dell'Arte
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