Caccia al tesoro nel Bazar Basel

Se in Italia Artissima, Miart e Artefiera chiedono il rigore negli allestimenti, ad Art Basel ha trionfato l'accrochage: lo impone un mercato che ormai si gioca esclusivamente nelle fiere

«Nirvana» di Xu Zhen, Galleria Perrotin, Art Basel 2019. Xu Zhen®. © Art Basel
Franco Fanelli |

Basilea (Svizzera). Con il bianco puoi rischiare figuracce nell'abbigliamento, ma non nell'arte contemporanea. Perché il bianco arreda e non invade; è minimal, ma se sapientemente virato in avorio, panna o madreperla è incredibilmente caldo. Così, se alla Biennale di Venezia si è fatto un gran parlare di blackness, se Giò Marconi, nel suo stand, ci spiegava che oggi il mercato è dominato dagli artisti neri (e infatti, aggiungeva, il prezzo di 425mila euro richiesto per un'opera del bianco statunitense Wade Guyton, che lui esibiva accanto a una tela emulsionata di Mario Schifano, era decisamente basso rispetto alle quotazioni dei suoi colleghi afroamericani), ad Art Basel, svoltasi dal 13 al 16 giugno, il bianco ha trionfato.

Anche nelle opere dei neri cantori dell'epopea delle piantagioni, come Kara Walker, della quale un grande e candido monocromo troneggiava nello stand di Sprüth Magers. Solo
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