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Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliLa collezione Giuliano Gori alla Fattoria di Celle si è arricchita di nuove opere, accompagnate dal lavoro «Foresta orizzontale» di Fabrizio Plessi. Il clou della nuova inaugurazione è presso la settecentesca cappella, restaurata di recente, dell’antica villa dove Daniele Lombardi (Firenze, 1946) ha innalzato una monumentale «Porta sonora» di bronzo con le note dell’ultimo brano per violino della sua composizione «divina.com», scritta nel 2004 ispirandosi alle 34 lapidi, con frasi della Divina Commedia, collocate nel 1907 nei luoghi danteschi di Firenze.
Entra nella collezione Gori, del medesimo autore, anche «Musica Virtuale 22». Tra le altre opere, «Residenza a Cascina Terrarossa» di Stefano Arienti il quale, scrive nel catalogo edito da Gli Ori il curatore Mattia Patti, ha svolto un’ampia e articolata esplorazione di Celle, offrendo al visitatore, allo stesso momento, una sorta di retrospettiva, di rilettura del proprio lavoro, incentrata su alcune tipologie di opere da lungo tempo praticate». Presente dal 15 ottobre anche «Echo» dell’artista turca Hera Büyüktascıyan.
Stefano Luppi
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«Esporre il mio lavoro in un luogo come il Labirinto della Masone ha per me un significato particolare. È uno spazio che sembra costruito proprio per entrare in dialogo con il mio modo di raccontare e disegnare, nel quale è certamente importante seguire un percorso, ma anche abbandonarsi alle possibilità inaspettate che si presentano lungo la strada», ha dichiarato l’illustratore e fumettista trentino
Al Forte Malatesta la più completa antologica dell’artista marchigiano che dialogò con le principali correnti artistiche del ’900, elaborando un linguaggio che attraversa figurazione, tensione espressionista e sperimentazione tecnica
Nel bicentenario della nascita, Modigliana celebra il suo artista con una mostra che indaga il legame tra l’esperienza risorgimentale e il rinnovamento della pittura: dagli anni della formazione alla stagione dei Macchiaioli, fino al «Mazzini morente» e alla maturità di Piagentina
Alla Fondazione Magnani Rocca oltre 250 opere raccontano la poliedrica ricerca di uno degli artisti più geniali e versatili del XX secolo dalla fotografia alla pittura, dagli oggetti ai film e ai libri d’artista



