Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Un'immagine della fiera nel metaverso

Image

Un'immagine della fiera nel metaverso

Avatar e artisti emergenti

Online dal 20 al 23 gennaio la seconda edizione di BOOming, «la prima metafiera d’arte contemporanea italiana»

Stefano Luppi

Leggi i suoi articoli

Rimandata l’edizione fisica alla prossima primavera, si svolge online da giovedì 20 a domenica 23 la seconda edizione di BOOming - Contemporary Art Show, «la prima metafiera d’arte contemporanea italiana», come la definisce la direttrice Simona Gavioli.

All’evento, totalmente digitale, partecipano venticinque gallerie italiane e straniere con una settantina di artisti tra cui Ericailcane, Eron, Nemo’s, Laurina Paperina Stefano Ricci, Séverine Gambier, Banksy, Keith Haring, TvBoy, Marco Lodola, Jeff Koons, Ascanio Celestini, tutti articolati in tre sezioni tematiche: «Arena», «Afuera» e «FeminisMAS», e ci saranno anche talk e incontri. Il tutto sul metaverso Lieu.City, piattaforma social per eventi dove è riprodotto lo spazio reale del binario centrale di DumBO, a Bologna.

«Le gallerie scelte, anticipa Simona Gavioli, interpreteranno il concetto di “querencia”, luogo di ristoro, cura e conforto da cui emergere più carichi ed energici una volta superata la pandemia». La sezione principale è Arena, curata da Giulia Borzi con artisti emergenti attivi in vari ambiti tecnici ed espressivi; Afuera, a cura di Irene Ventura, si occupa di arte urbana; FeminisMAS, a cura di Matilde Tavella, si dedica invece ai «femminismi», proseguendo un focus avviato già nella prima edizione della manifestazione.

Da segnalare infine alcuni progetti speciali come «Moon» della Fondazione Rocco Guglielmo, a cura di Simona Caramia e Simona Gavioli; l’installazione «Alla Luna» di Antonello Ghezzi; e «DZOYÉ» di Chicco Margaroli. L’evento online, prodotto da Doc Creativity, è fruibile in modalità avatar registrandosi qui.

Un'immagine della fiera nel metaverso

Stefano Luppi, 18 gennaio 2022 | © Riproduzione riservata

Stefano Luppi

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

A Palazzo Buonaccorsi, allo Sferisterio e alla Biblioteca Mozzi Borgetti di Macerata una riflessione sul senso di esporre l’arte a partire da Giuseppe Ghezzi, che nel ’600 a Roma fu tra i primi a concepire la mostra come evento pubblico aperto a tutti

Al Man si conclude la trilogia espositiva dedicata alle modalità con cui l’essere umano costruisce il proprio rapporto con il reale, con l’ambiente e con il tempo 

Il nuovo spazio con oltre 32mila libri posti su due piani e divisi in sette saloni tematici, destinato a diventare il principale centro internazionale per lo studio dell’opera dell’autore de «Il nome della rosa», arriva a dieci anni dalla scomparsa dello scrittore

Si tratta di Palazzo Prosperi-Sacrati, contiguo a Palazzo dei Diamanti, nella cosiddetta Addizione Erculea

Avatar e artisti emergenti | Stefano Luppi

Avatar e artisti emergenti | Stefano Luppi