Australiano, californiano, morandiano

Lawrence Carroll al Museo Vincenzo Vela

Ada Masoero |  | Ligornetto

Quattro anni di lavoro congiunto con la direttrice del Museo Vincenzo Vela (e curatrice della mostra) Gianna A. Mina, e numerose residenze nell’affascinante casamuseo dello scultore ottocentesco, hanno consentito a Lawrence Carroll di realizzare al meglio la mostra «I have longed to move away. Lawrence Carroll, Opere/Works 1985-2017» (fino al 15 ottobre, catalogo 5 Continents), la sua prima in un museo svizzero. La sessantina di opere esposte, molte inedite, realizzate negli eremi dei suoi studi di Bolsena e Grotte di Castro e pensate in relazione agli spazi del museo, entrano in consonanza con le sculture di Vincenzo Vela (1820-1891), con le quali, pur nelle specificità dei linguaggi, come sottolinea la curatrice, condividono «la porosità dei materiali e la sottile modulazione delle superfici, in una pittura, come quella di Carroll, che si fa scultura, e in una scultura dalle forti qualità
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