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Redazione GdA
Leggi i suoi articoli«Adesso c'è da traversare il deserto, ma, quando sarà finita la crisi pandemica, la cultura conoscerà un nuovo Rinascimento. Assisteremo a una ripresa dei consumi, come è già avvenuto con l’aumento della vendita dei libri». Così il 17 marzo il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha aperto l’audizione sulle linee programmatiche alle Commissioni Cultura di Camera e Senato, in cui ha illustrato i contenuti delle azioni che caratterizzeranno la guida del dicastero fino al termine della legislatura.
Tra queste figura il varo del Codice dello spettacolo, con l’introduzione delle tutele necessarie per tutti i lavoratori del settore che finora non avevano goduto di alcuna previdenza sociale. Di rilievo anche l’approvazione della Legge per il libro, con l’introduzione di una normativa a sostegno dell’editoria sul modello di quella esistente per il cinema.
Un forte accento è stato messo sull’emergenza riguardante le risorse umane: a fronte di un ammanco di 6.700 unità di personale su un totale di 18.000 e di un’età media molto avanzata del personale in servizio, verrà messa in campo una strategia assunzionale basata sul ricorso ai corsi-concorso e a bandi specifici e dedicati.
Importante, poi, anche investire sul presente: se l’Italia è da sempre un’eccellenza nella tutela del patrimonio culturale, occorre invece potenziare il settore delle industrie culturali e creative. Arte contemporanea, fotografia, architettura, digitale sono settori su cui investire. Per questo tra le priorità vi è la digitalizzazione del patrimonio, un compito vastissimo affidato alla nuova Digital Library.
Tra le misure anche la Legge per il libro, con una normativa a sostegno dell'editoria
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Viola sostiene inoltre che la decisione è stata resa pubblica senza che gli fosse consentita alcuna forma di replica. “Queste azioni non sono in linea con i principi di trasparenza e giusto processo che un’istituzione culturale dovrebbe rispettare”, ha dichiarato, rivendicando di aver agito in buona fede e nel rispetto di standard etici
Il dispositivo è stato scoperto il 14 gennaio nel bagno femminile degli uffici amministrativi. Un sospettato è stato sospeso in via cautelativa. Il museo ha attivato le procedure previste dall’articolo 40 del Codice di procedura penale francese. Parte del personale chiede maggiore chiarezza sulle eventuali registrazioni.
In un sistema dell’arte sempre più competitivo e accelerato, la comunicazione non è più un supporto ma un’infrastruttura strategica. Simone Raddi e Roberta Barbaro, alla guida del nuovo corso della storica agenzia Studio Esseci, riflettono sulla trasformazione del settore: dall’esperienza al racconto, dall’iperbole dei social alla necessità di qualità e complessità. Tra IA, professionalizzazione crescente e pressione del mercato, la vera sfida è anticipare i cambiamenti senza perdere profondità.
La mostra «K-Beauty. Korean Beauty, Story of a Phenomenon», aperta dal 18 marzo al 6 luglio 2026 al Museo Nazionale delle Arti Asiatiche Guimet di Parigi, esplora l’evoluzione dei codici estetici coreani dal XVIII secolo all’era dell’Hallyu, tra pittura, fotografia, moda e cosmetica. Il percorso mette in luce l’influenza duratura della tradizione culturale coreana sulla bellezza contemporanea e il ruolo della K‑Beauty come fenomeno globale



