Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoli«Adesso c'è da traversare il deserto, ma, quando sarà finita la crisi pandemica, la cultura conoscerà un nuovo Rinascimento. Assisteremo a una ripresa dei consumi, come è già avvenuto con l’aumento della vendita dei libri». Così il 17 marzo il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha aperto l’audizione sulle linee programmatiche alle Commissioni Cultura di Camera e Senato, in cui ha illustrato i contenuti delle azioni che caratterizzeranno la guida del dicastero fino al termine della legislatura.
Tra queste figura il varo del Codice dello spettacolo, con l’introduzione delle tutele necessarie per tutti i lavoratori del settore che finora non avevano goduto di alcuna previdenza sociale. Di rilievo anche l’approvazione della Legge per il libro, con l’introduzione di una normativa a sostegno dell’editoria sul modello di quella esistente per il cinema.
Un forte accento è stato messo sull’emergenza riguardante le risorse umane: a fronte di un ammanco di 6.700 unità di personale su un totale di 18.000 e di un’età media molto avanzata del personale in servizio, verrà messa in campo una strategia assunzionale basata sul ricorso ai corsi-concorso e a bandi specifici e dedicati.
Importante, poi, anche investire sul presente: se l’Italia è da sempre un’eccellenza nella tutela del patrimonio culturale, occorre invece potenziare il settore delle industrie culturali e creative. Arte contemporanea, fotografia, architettura, digitale sono settori su cui investire. Per questo tra le priorità vi è la digitalizzazione del patrimonio, un compito vastissimo affidato alla nuova Digital Library.
Tra le misure anche la Legge per il libro, con una normativa a sostegno dell'editoria
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
Una selezione delle mostre da vedere nei musei e nelle fondazioni della città nei giorni di Artissima. Dai numi tutelari di casa, Marisa Merz, Carol Rama, Giulio Paolini e Giorgio Griffa, ai grandi nomi del contemporaneo internazionale, come Nan Goldin e Yayoi Kusama, dai maestri della fotografia italiana, Luca Campigotto e Letizia Battaglia, ai giganti del Novecento, come Alberto Savinio, sotto il bagliore spaziale delle Luci d’Artista
Gli appuntamenti, che avranno luogo tra l’Oval e le Gallerie d’Italia-Torino, sono dedicati alle novità editoriali della casa editrice, per esplorare il collezionismo, le ricerche artistiche contemporanee, la fotografia e il rapporto tra arte, luoghi e comunità
Torino debutta a Paris Photo 2026, dal 12 al 15 novembre al Grand Palais, con «torino: fotografia», il progetto promosso da CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia, Intesa Sanpaolo con Gallerie d’Italia – Torino ed EXPOSED Torino Photo Festival. All’iniziativa partecipano come media partner anche la Società Editrice Allemandi e «Il Giornale dell’Arte», contribuendo alla presenza internazionale del sistema culturale torinese. Lo stand celebrerà i cent’anni del photobooth attraverso una cabina analogica d’epoca utilizzata dagli artisti per creare opere dal vivo. Il 14 novembre, all’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, sarà inoltre presentata la quarta edizione di EXPOSED Torino Photo Festival, prevista nel 2027.
Architetto di formazione, attratto dalle discipline artistiche e dai temi della comunicazione, si è spento il 27 ottobre all’età di 94 anni. Negli anni Sessanta ha avviato un percorso pionieristico nella didattica, diventando il primo docente in Italia a ricoprire una cattedra di Storia della fotografia



