Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione GdA
Leggi i suoi articoli«Adesso c'è da traversare il deserto, ma, quando sarà finita la crisi pandemica, la cultura conoscerà un nuovo Rinascimento. Assisteremo a una ripresa dei consumi, come è già avvenuto con l’aumento della vendita dei libri». Così il 17 marzo il Ministro della Cultura, Dario Franceschini, ha aperto l’audizione sulle linee programmatiche alle Commissioni Cultura di Camera e Senato, in cui ha illustrato i contenuti delle azioni che caratterizzeranno la guida del dicastero fino al termine della legislatura.
Tra queste figura il varo del Codice dello spettacolo, con l’introduzione delle tutele necessarie per tutti i lavoratori del settore che finora non avevano goduto di alcuna previdenza sociale. Di rilievo anche l’approvazione della Legge per il libro, con l’introduzione di una normativa a sostegno dell’editoria sul modello di quella esistente per il cinema.
Un forte accento è stato messo sull’emergenza riguardante le risorse umane: a fronte di un ammanco di 6.700 unità di personale su un totale di 18.000 e di un’età media molto avanzata del personale in servizio, verrà messa in campo una strategia assunzionale basata sul ricorso ai corsi-concorso e a bandi specifici e dedicati.
Importante, poi, anche investire sul presente: se l’Italia è da sempre un’eccellenza nella tutela del patrimonio culturale, occorre invece potenziare il settore delle industrie culturali e creative. Arte contemporanea, fotografia, architettura, digitale sono settori su cui investire. Per questo tra le priorità vi è la digitalizzazione del patrimonio, un compito vastissimo affidato alla nuova Digital Library.
Tra le misure anche la Legge per il libro, con una normativa a sostegno dell'editoria
Altri articoli dell'autore
Torna dal 13 al 19 aprile la settimana dedicata all’arte contemporanea promossa dal Comune di Milano
Un altare tolteco del X-XII secolo, con quattro teschi umani e offerte rituali, è stato scoperto durante i lavori per la nuova linea ferroviaria tra Città del Messico e Querétaro. Il ritrovamento riaccende il nodo strutturale tra sviluppo infrastrutturale e tutela del patrimonio in una delle aree più dense della Mesoamerica.
Nel 2027 la Tate Modern dedica una grande mostra a Edvard Munch rileggendo i suoi “dipinti dell’anima” attraverso cinema e narrazione visiva. Un progetto che sposta l’attenzione dalla dimensione espressionista alla costruzione di immagini come linguaggio contemporaneo.
Nel 2027 la Tate dedica a David Hockney un programma articolato tra Tate Britain e Tate Modern. Oltre 200 opere e un’installazione nella Turbine Hall definiscono un progetto che supera la retrospettiva tradizionale, interrogando il rapporto tra pittura, spazio e costruzione dello sguardo.



