ArteFiera, 40 anni e sentirli

Sull'edizione 2016 hanno pesato l'instabilità finanziaria e l'assenza di musei e collezionisti stranieri

Valerio Rocco Orlando, «14.12 Roma», 2011 (Bid Project Gallery), una delle opere vincitrici del concorso «ArteFiera under 40»
Jenny Dogliani |

Bologna. L’elevato numero di gallerie (190 contro le 126 del primo anno della direzione Verzotti-Spadoni nel 2013), l’aggiunta di un terzo padiglione (dedicato a monografiche, fotografie e nuove proposte) e la mancanza di una prospettiva internazionale (solo 23 le gallerie straniere) fanno della 40ma ArteFiera, a BolognaFiere, aperta dal 29 gennaio al primo febbraio, un’edizione non pienamente convincente a detta di alcuni importanti espositori, complice anche l’instabilità finanziaria del momento.

La pensa così il milanese Matteo Lampertico: «Bisognerebbe guardare meno al ricavo dell’affitto degli spazi e più all'accuratezza della selezione. Le vendite per quanto mi riguarda sono discrete, senza grandi punte, forse per la preoccupazione della stabilità dei mercati e della borsa. Mancano gallerie e collezionisti stranieri, a disagio in un contesto non abbastanza qualificante». Nel suo stand
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