Aborigeni contemporanei, benvenuti tra noi

Antonio Aimi |  | Londra

L’asta di arte aborigena che Sotheby’s ha organizzato a Londra il 21 settembre ha confermato che questo è un settore ormai consolidato nel mercato internazionale dell’arte contemporanea, che si confronta alla pari con tutti gli altri e non è il risultato di un collezionismo localistico o delle politiche, peraltro tardive e inefficaci, del governo australiano a favore delle minoranze indigene.

La cosa più significativa di questa vendita è stata la fusione tra le diverse tipologie dell’arte aborigena. Nell’asta, infatti, i quadri degli artisti più affermati erano affiancati da sculture moderne e da reperti (mazze, boomerang, scudi ecc.), che fino a qualche tempo fa si sarebbero definiti di interesse etnografico.

Non mancava nemmeno un dipinto realizzato da un pittore attivo nella prima metà del Novecento, che ha cercato di unire stilemi europei e indigeni, creando un’opera per certi versi simile agli
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