A Roma vola la Nuvola

Presentata la prima edizione della fiera d’arte moderna e contemporanea ideata da Alessandro Nicosia e diretta da Adriana Polveroni: si punta a cento gallerie in uno spettacolare percorso scandito da una serie mostre monografiche da Sironi a Patrick Tuttofuoco

La «Nuvola» di Fuksas all'Eur, dove si terrà la fiera
Franco Fanelli |  | Roma

«Abbiamo raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati prima che la pandemia ci costringesse a due rinvii, e questo è un primo grande successo: portare una fiera d’arte contemporanea a Roma, ma con una sua identità, una sua formula diversa dalle altre fiere italiane; proporre un livello qualitativo alto; avere la partecipazione di gallerie giovani. E abbiamo ricevuto la fiducia di un pool di sponsor che in questi mesi si è ulteriormente ampliato».

Così Alessandro Nicosia presenta la prima edizione di Roma Arte in Nuvola, la fiera d’arte moderna e contemporanea che si svolgerà dal 18 al 21 novembre. La Nuvola è quella firmata all’Eur da Massimiliano Fuksas a Roma, «una sede straordinaria, continua Nicosia, un elemento determinante per questa rassegna che si svolge in una città dove non esistono luoghi appropriati per questo tipo di manifestazioni, come purtroppo si è constatato anni fa dopo analoghi tentativi».

Nicosia ha presentato stamattina la sua nuova creatura a Roma, nella sala del Tempio di Adriano, insieme ad Adriana Polveroni, direttrice artistica alla sua seconda esperienza fieristica dopo ArtVerona. «La Polveroni ha svolto un lavoro eccezionale, sottolinea il patron, ottenendo, tra l’altro, l’adesione di molte gallerie romane di tendenza. Ecco, la forte partecipazione di gallerie attive qui, oltre una trentina, è un altro segnale molto positivo».

Ma qual è la differenza di Arte in Nuvola rispetto alle concorrenti italiane? «Ha lo schema di una fiera classica, perché le gallerie resta il core business di una fiera. Ma la nostra intenzione è offrire un incontro speciale con l’arte moderna e contemporanea anche a chi vi si avvicina per la prima volta. Le mostre gli exhibit che costellano il percorso tra gli stand vengono presentati con grande attenzione all’aspetto didattico, proprio per favorire questo incontro».

Si tratta di progetti speciali concepiti come solo-show di artisti storici o contemporanei, spesso d’impatto monumentale. Si va dunque da due cartoni per pittura murale di Mario Sironi a un’installazione di Patrick Tuttofuoco; dal «Labirinto» concepito da Jannis Kounellis per il «Nabucco» di Giuseppe Verdi a un lavoro di Flavio Favelli; dall’Antico rivisitato da Igor Mitoraj a un’emergente come Pamela Diamante, da Gregorio Botta ad Arthur Duff. Progetti imponenti e impegnativi «per i quali si è confermato indispensabile l’intervento degli sponsor», precisa Nicosia: tra questi, il main partner Intesa Sanpaolo, Terna, Jaguar.

Determinante, ovviamente, la disponibilità di Eur Spa, la padrona di casa. Gli enti pubblici si schierano in appoggio a questa fiera che sfida un calendario affollato ma che può trarre vantaggio dal fatto di essere l’ultima dell’anno in Italia. E che propone, oltre a un fitto programma di talk e tavole rotonda, un focus sull’arte in Israele curato da Ermanno Tedeschi e da Vera Pilpoul, che hanno scelto 17 artisti «appartenenti ai vari gruppi sociali ed etnici: dall’israeliana di origine etiope Michal Mamit Worke all’artista proveniente da un villaggio druso Fatma Shanan, fino a esponenti della comunità ortodossa come Chana Goldberg», spiegano i curatori di «Israel Landscape».

La dislocazione delle gallerie seguirà lo schema classico: al piano terreno della Nuvola la «Main Section» quelle ormai consolidate; al piano superiore le emergenti. Nell’insieme emerge un’offerta variegata tra affermate gallerie attive sul versante moderno e contemporaneo storicizzato (da Russo a Tornabuoni, da Il Laocoonte a Mucciaccia, da Studio G7 a Il Ponte, da Mazzoleni a Frittelli, da Contini a Verolino) a galleria attive sull’arte del presente (tra queste Prometeogallery, Studio SALES, Gilda Lavia, ExElettrofonica).

Alla novantina della lista annunciata alla conferenza stampa («una ventina hanno esposto anche a Miart», spiega il patron) Nicosia confida se ne aggiungano altre, con l’obiettivo di raggiungere il centinaio di stand. Non c’è fiera senza premi. «The Best» sarà destinato alla migliore presentazione d’artista per stand, allestimento, comunicazione, grafica. «Rock» premia l’allestimento più originale in uno stand. «Young» andrà infine alla migliore galleria con meno di cinque anni di attività. «Absolute Modern» è pensato invece per il migliore allestimento negli stand che offrono arte moderna.

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