A che punto siamo

Nell’anniversario dei sismi del Centro Italia, crolli a Ischia. Sotto accusa è ancora l’intervento dell’uomo

Stefano Miliani |  | L’Aquila

Il 24 agosto scorso ricorreva un anno dal terremoto nella faglia appenninica che ad Amatrice, nel reatino, provocò 239 morti (e nessuno nella non lontana Norcia, il dato deve far riflettere); il 26 e 30 ottobre sarà trascorso un anno dalle scosse che rovinarono molte chiese in Umbria e Marche, come la basilica simbolo di San Benedetto a Norcia. E oggi? A che punto è la ricostruzione nel Centro Italia? Ritarda: il ritorno degli abitanti nei loro borghi è lontano, i reportage dei giornali sono concordi. Anche se con lentezza, il recupero procede meglio sul fronte del patrimonio artistico. Il magnifico centro storico di Camerino (Macerata) ha d’estate strade deserte, palazzi vuoti, mentre un cantiere con gru del Mibact è nella seicentesca Santa Maria in Via, la chiesa con la spettacolare volta ellittica crollata a febbraio (a giudizio del parroco perché nessuno aveva ascoltato i suoi richiami ad agire
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