Una veduta dell’allestimento della mostra «Nicolas Party and Rosalba Carriera» alla Frick Madison. Foto: Joseph Coscia Jr.

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Una veduta dell’allestimento della mostra «Nicolas Party and Rosalba Carriera» alla Frick Madison. Foto: Joseph Coscia Jr.

Nicolas Party dialoga con Rosalba Carriera

Alla Frick Madison un ritratto della pittrice veneta rococò è affiancato da due volti dipinti dall’artista svizzero contemporaneo

Il medium con cui l’artista sceglie di rappresentare la realtà può determinare che cosa di quella realtà ci si rivela e che cosa ci resta nascosto. Avviene nella nuova mostra della Frick Collection che mette in dialogo l’opera contemporanea di Nicolas Party con un ritratto di Rosalba Carriera, in un’installazione in cui è protagonista il pastello. La mostra «Nicolas Party and Rosalba Carriera» è in corso fino al 3 marzo nelle gallerie italiane della Frick Madison, sede temporanea della Frick Collection, ospitata nel Breuer Building che fu del Whitney Museum. All’interno di una rientranza in una delle gallerie, l’opera di Carriera è esposta sulla parete centrale, mentre sulle due laterali si trovano due volti ritratti da Party, autore anche del murale che fa da quinta ai tre quadri.

Carriera era una ritrattista veneziana vissuta a cavallo tra i secoli XVII e XVIII, durante quel rococò che travolse la città lagunare con mode estrose e divertimenti sfrenati. Cuore di questa installazione site specific, che segna anche il 350mo anniversario della nascita della pittrice, è il suo «Ritratto di uomo in costume da pellegrino» (1730 ca), opera donata al museo nel 2020. Il soggetto, ritratto con delicati tratti a pastello, veste un mantello nero, bastone e cappello a tricorno, probabilmente una maschera. In quegli anni il Carnevale di Venezia iniziava ad attirare visitatori da tutto il mondo e molti facevano tappa nello studio di Carriera per farsi fare il ritratto.

Party è un artista di origine svizzera noto per pastelli, murales e sculture di coloratissimi volti stralunati, corpi dalle forme organiche, paesaggi che sembrano animati. In questo insolito incontro, Party risponde al lavoro di Carriera con due suoi nuovi ritratti a pastello, oltre a un murale a tre pareti che circonda il ritratto del pellegrino con elaborati drappeggi ispirati al lavoro di altri due maestri del pastello, Jean-Étienne Liotard e Maurice-Quentin de La Tour, che spesso usavano il tessuto per creare contrasto e texture nelle loro composizioni. A cominciare dalla nicchia che accoglie come un palco teatrale l’installazione, il tutto riecheggia il carnevale, il gusto per il travestimento, il trasformismo, l’illusione e l’inganno. Qualcosa si vede, qualcosa è nascosto e, di quel che si vede, a cosa possiamo credere? L’uso diverso che i due artisti fanno del pastello e il modo in cui questo è utilizzato qui per creare linee nette e campiture dense, lì per dare vita a contorni sfumati e sfondi eterei, rafforza la sensazione di essere di fronte a livelli diversi di realtà.

Mettere in dialogo lavori contemporanei con opere delle proprie collezioni è una pratica che nei musei si utilizza sempre più spesso da quando le istituzioni culturali hanno iniziato a interrogare il proprio passato in relazione a questioni di potere e rappresentazione. E se ci sono casi in cui gli abbinamenti possono apparire forzati, ci sono anche casi in cui riescono a riattivare opere finora trascurate e a renderle parte di un discorso contemporaneo. Rosalba Carriera non è forse la più sottovalutata tra le artiste del passato ma, in quanto donna, possiamo dare per scontato senza timore di smentita che abbia avuto visibilità e possibilità minori dei suoi colleghi. Riscoprire e valorizzare il suo lavoro e la sua figura può essere, di per sé, un esercizio la cui importanza va oltre la storia dell’arte.

Ma qui, all’interno di un museo americano e in dialogo con l’opera di Party, il lavoro di Carriera si anima di nuova vita invitandoci a riflettere su come il contesto, il luogo, il posizionamento di un’opera possano condizionare la nostra percezione dell’oggetto: quello qui ritratto a pastello non è un reale pellegrino, ma potrebbe diventarlo in relazione alla collezione. Così come le due donne ritratte da Party sembrano personaggi usciti da un cartone animato, da un’opera teatrale, o magari da un sogno, eppure la loro realtà ci appare nitida, seppure su un altro piano del reale. Ad attivarsi in questo dialogo sono così non solo le opere dei due artisti, né solo la Frick Collection, ma il modo stesso in cui la realtà ci appare.

Una veduta dell’allestimento della mostra «Nicolas Party and Rosalba Carriera» alla Frick Madison. Foto: Joseph Coscia Jr.

Maurita Cardone, 16 agosto 2023 | © Riproduzione riservata

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Nicolas Party dialoga con Rosalba Carriera | Maurita Cardone

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