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Amparo Viau

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Amparo Viau

Una mostra a Milano è composta da un unico disegno di 40 metri dove i corpi si fondono in un’esperienza sensoriale

Amparo Viau porta a Milano la sua prima mostra europea, «Un secreto se apaga entre mis manos», presso ArtNoble Gallery (9 aprile – 12 giugno 2026).L’artista trasforma un unico disegno di circa 40 metri in un percorso immersivo, dove corpi, gesto e tempo si fondono in un’esperienza visiva e sensoriale

Lavinia Trivulzio

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C’è una dimensione del gesto e della materia che attraversa l’opera di Amparo Viau, dove il disegno si trasforma in esperienza spaziale e temporale. Nata ad Adrogué, nella provincia di Buenos Aires, e formatasi in Arti Visive presso l’Universidad Nacional de las Artes, con una specializzazione in regia cinematografica al CIEVYC di Buenos Aires, Viau ha sviluppato un linguaggio in cui corpi, segni e simboli dialogano in una struttura narrativa stratificata. Il suo lavoro, già protagonista di esposizioni istituzionali in Argentina e vincitore del Premio a la Obra de Arte ad arteBA 2022, esplora le relazioni tra figura umana, tempo e spazio, trasformando l’immagine in ambiente e gesto. E la sua prima presentazione europea, «Un secreto se apaga entre mis manos», è ospitata da ArtNoble Gallery a Milano dal 9 aprile al 12 giugno 2026. 

La mostra propone un intervento installativo di grande scala: un unico disegno di circa quaranta metri, realizzato con gessetti su carta, si sviluppa nello spazio trasformando l’opera in un percorso immersivo. L’installazione si articola in tre momenti – inizio, transizione ed espansione – che non seguono una sequenza lineare ma definiscono un movimento ciclico. La fase iniziale, caratterizzata da densità e sovrapposizione dei corpi, lascia progressivamente spazio a una soglia di trasformazione, fino a una fase finale in cui colore e spazio sembrano dilatarsi, suggerendo un tempo circolare e processuale. Il gesso, materiale fragile e polveroso, sottolinea la natura effimera e dinamica dell’immagine, evidenziando l’intensità del gesto insieme alla sua vulnerabilità.

Al centro della ricerca di Viau resta la figura umana. Corpi e scene si intrecciano, combinando disegno e linguaggi performativi come danza contemporanea, teatro e cinema. Le immagini emergono come coreografie sospese o fotogrammi cristallizzati sulla carta: ogni gruppo di figure suggerisce una narrazione complessa e stratificata. La pratica dell’artista si estende anche alla scultura su legno traforato, in cui i tratti acquisiscono volume e i corpi si affermano nello spazio, creando un dialogo tra disegno, installazione e scultura che evidenzia la relazione tra spazio, gesto e osservatore.

Le opere di Viau sono state esposte in contesti internazionali e istituzionali, tra cui Feira Material in Messico (2026), Galería Grasa (Argentina, 2023-2025), Museo Fortabat (Argentina, 2025), KUNT Espacio Contemporáneo (Argentina, 2024), Fundación PROA (Argentina, 2023) e Alliance Française (Argentina).  E la mostra  a Milano rappresenta una prosecuzione naturale della sua ricerca, in cui il disegno diventa scena, narrazione e esperienza immersiva, offrendo allo spettatore un percorso visivo e sensoriale in cui gesto, spazio e tempo si intrecciano.


 

Lavinia Trivulzio, 27 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Una mostra a Milano è composta da un unico disegno di 40 metri dove i corpi si fondono in un’esperienza sensoriale | Lavinia Trivulzio

Una mostra a Milano è composta da un unico disegno di 40 metri dove i corpi si fondono in un’esperienza sensoriale | Lavinia Trivulzio