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Contributi di figure provenienti da ambiti diversi, tra cui Paola Antonelli, Ed Atkins, Kate Crawford, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist e Hito Steyerl, compongono un panorama critico che privilegia la complessità rispetto alla semplificazione, aprendo interrogativi più che fornire risposte definitive
- Alessia De Michelis
- 14 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Un particolare di Santa Maria delle Grazie a Milano
Torna il simposio annuale di Prada Frames, quest’anno con al centro l’uso delle immagini
Contributi di figure provenienti da ambiti diversi, tra cui Paola Antonelli, Ed Atkins, Kate Crawford, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist e Hito Steyerl, compongono un panorama critico che privilegia la complessità rispetto alla semplificazione, aprendo interrogativi più che fornire risposte definitive
- Alessia De Michelis
- 14 aprile 2026
- 00’minuti di lettura
Alessia De Michelis
Leggi i suoi articoliDal 19 al 21 aprile, negli spazi rinascimentali della Sacrestia di Santa Maria delle Grazie a Milano, torna Prada Frames con «In Sight», quinta edizione del simposio annuale curato da Formafantasma. Un contesto carico di stratificazioni storiche accoglie così un’indagine profondamente contemporanea, che si estende anche a visite guidate pensate per mettere in dialogo architettura e contenuti.
Il programma si articola in una serie di lecture e conversazioni che affrontano i dispositivi storici dello sguardo, i costi ambientali e sociali della produzione digitale, gli usi politici delle immagini e le economie dell’attenzione che ne regolano la circolazione. A queste si affianca un evento serale aperto a un pubblico più ampio, che intreccia riflessione e performance musicale.
Al centro vi è l’immagine come forza culturale, politica e materiale. In un’epoca in cui la rappresentazione prevale sul dato, le immagini smettono di essere strumenti affidabili di verità per trasformarsi in campi di tensione tra reale e artificiale, umano e generato. La loro apparente immaterialità cela infrastrutture complesse fatte di estrazione di risorse, consumo energetico, archiviazione e lavoro invisibile.
Contributi di figure provenienti da ambiti diversi, tra cui Paola Antonelli, Ed Atkins, Kate Crawford, Alfredo Jaar, Hans Ulrich Obrist e Hito Steyerl (implicitamente nel contesto tematico), compongono un panorama critico che privilegia la complessità rispetto alla semplificazione, aprendo interrogativi più che fornire risposte definitive.
Nato nel 2022, Prada Frames si è progressivamente affermato come piattaforma di ricerca interdisciplinare: da «On Forest» a «Materials in Flux», da «Being Home» a «In Transit», ogni edizione ha esplorato sistemi e infrastrutture che plasmano il presente. Con «In Sight», il progetto prosegue questo percorso, interrogando il ruolo delle immagini nella costruzione e nella comprensione del mondo contemporaneo.