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Una fotografia di Ever Astudillo

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Una fotografia di Ever Astudillo

Per la prima volta in Italia il «fuoco latino» di Ever Astudillo

La mostra negli spazi milanesi di Velo Project restituisce, attraverso fotografie e disegni, l’immaginario sospeso della Cali degli anni Settanta, città natale dell’artista colombiano

Alessia De Michelis

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A Milano, negli spazi di Velo Project, va in scena «Latin Fire», prima presentazione italiana dedicata a Ever Astudillo, con un intervento del regista e artista visivo Virgilio Villoresi. La mostra (14 aprile-16 maggio) restituisce, attraverso fotografie e disegni, l’immaginario sospeso della Cali degli anni Settanta, città natale dell’artista in Colombia.

Cresciuto nel quartiere popolare di Saavedra Galindo, Astudillo sviluppa sin dall’infanzia uno sguardo nutrito dalla vita notturna: sale da ballo, cinema e teatri diventano matrici visive e narrative. Il cinema, in particolare quello messicano, agisce come dispositivo formativo: melodramma, musica e gestualità scenica si traducono in composizioni rigorose, simili a fotogrammi in bianco e nero, dove l’architettura urbana diventa teatro esistenziale.

Le sue immagini sono popolate da silhouette anonime, presenze marginali che abitano la città come testimoni silenziosi. In opere come quelle della serie «Interior-Exterior» emerge una tensione tra individuo e ambiente: l’uomo, costretto in spazi chiusi e opprimenti, si confronta con una città aperta, ambigua, insieme minacciosa e liberatoria.

Il linguaggio documentario di Astudillo si intreccia con dimensioni fantastiche, in cui il reale diventa soglia verso l’onirico. In questo dialogo si inserisce Villoresi, che attraverso un intervento animato amplifica la componente psicologica dei personaggi, trasformandoli in presenze fluide e instabili. Le sculture in mostra, assemblaggi di mobili vintage e macchine cinetiche, aggiungono una dimensione tridimensionale: figure che sembrano dissolversi, sospese in una danza di forme, alla ricerca di una propria identità.

«Latin Fire» si configura così come un attraversamento poetico della memoria urbana, dove immagine, cinema e materia dialogano in un racconto stratificato e visionario.

Alessia De Michelis, 30 marzo 2026 | © Riproduzione riservata

Per la prima volta in Italia il «fuoco latino» di Ever Astudillo | Alessia De Michelis

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