IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Speciale Viaggi d'Arte
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI LUGLIO-AGOSTO 2026 in edicola
In allegato:
Speciale Viaggi d'ArteVerifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Ideata dalla National Gallery come progetto itinerante, l’esposizione che metterà in dialogo opere antiche e contemporanee dedicate all’immaginario della Santa, farà tappa alla Walker Art Gallery di Liverpool, alla Millennium Gallery di Sheffield e infine all’Auckland Palace di Bishop Auckland
- Giorgio Valentini
- 23 luglio 2026
- 00’minuti di lettura
Giovanni Girolamo Savoldo, «Maria Maddalena», 1535-40 ca (particolare)
© The National Gallery, London
Nel 2027 Maria Maddalena, femminista ante litteram, farà un tour nel Nord dell’Inghilterra
Ideata dalla National Gallery come progetto itinerante, l’esposizione che metterà in dialogo opere antiche e contemporanee dedicate all’immaginario della Santa, farà tappa alla Walker Art Gallery di Liverpool, alla Millennium Gallery di Sheffield e infine all’Auckland Palace di Bishop Auckland
- Giorgio Valentini
- 23 luglio 2026
- 00’minuti di lettura
Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliNel 2027 sarà il Nord dell’Inghilterra a ospitare «Mary Magdalene: Woman and Myth», la prima grande mostra nel Regno Unito dedicata a indagare l’eredità di Maria Maddalena attraverso il dialogo tra arte antica e contemporanea. Ideata dalla National Gallery di Londra come progetto itinerante, l’esposizione farà tappa alla Walker Art Gallery di Liverpool (6 febbraio 2027-23 maggio 2027), alla Millennium Gallery di Sheffield (17 giugno 2027-12 settembre 2027) e infine all’Auckland Palace di Bishop Auckland (29 settembre 2027-2 gennaio 2028), con un percorso che si arricchirà in ogni sede di opere provenienti dalle collezioni ospitanti.
Al centro del progetto non c’è soltanto la figura della Santa, ma il processo attraverso cui la sua immagine è stata costruita, trasformata e spesso distorta nel corso di quasi duemila anni. Partendo dalla sua presenza nei Vangeli come discepola, testimone della Crocifissione e prima annunciatrice della Resurrezione, la mostra ricostruisce il modo in cui la tradizione occidentale ha progressivamente sovrapposto alla sua identità quella della peccatrice penitente, riflettendo idee mutevoli sul ruolo, l’autorità e la sessualità femminile.
Attraverso questa rilettura, l’esposizione intreccia la vicenda di Maria Maddalena con il dibattito femminista contemporaneo, interrogandosi su come le storie delle donne vengano conservate, manipolate o cancellate dai sistemi di potere. Come sottolinea la curatrice Siobhán Jolley, docente di Christian Studies all’Università di Manchester, la sua è «una storia di potere: di chi viene ricordato, di chi viene travisato e di quali voci riescono a essere ascoltate».
Il percorso riunisce otto dipinti della National Gallery, tra cui opere di Carlo Crivelli, Giovanni Girolamo Savoldo e Annibale Carracci, affiancati da tre prestiti internazionali: «Saint Mary Magdalene in the Desert» di Pierre Puvis de Chavannes (Städel Museum), «The Tower (Mary Magdalene)» di Jesse Jones e «The Map» di Alice Maher e Rachel Fallon. Un confronto tra Rinascimento e contemporaneità che invita a distinguere la donna dal mito e a riflettere sulla persistenza delle narrazioni che modellano la memoria collettiva.