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I modelli, realizzati in legno, cordame, tela e altri materiali coerenti con l’epoca, sono stati prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi della Pusa University di Assisi. Il lavoro di ricostruzione, artistico e storico, è stato verificato e codificato dal museografo Luca Pianesi
- Giorgio Valentini
- 25 settembre 2026
- 00’minuti di lettura
Aliante
Foto Luca Pianesi
Le macchine di Leonardo ricostruite dai suoi disegni: a Bologna il genio che anticipò il futuro
I modelli, realizzati in legno, cordame, tela e altri materiali coerenti con l’epoca, sono stati prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi della Pusa University di Assisi. Il lavoro di ricostruzione, artistico e storico, è stato verificato e codificato dal museografo Luca Pianesi
- Giorgio Valentini
- 25 settembre 2026
- 00’minuti di lettura
Giorgio Valentini
Leggi i suoi articoliUn istrice lungo dodici metri, costruito con legno recuperato da aree colpite da conflitti, accoglie idealmente il pubblico nel mondo di Leonardo da Vinci. Nato come ingegno destinato alla guerra e reinterpretato oggi come simbolo di speranza, è una delle opere più significative di «Le macchine di Leonardo da Vinci. Genio e innovazione», la mostra che dal 24 settembre al 17 gennaio 2027 porta nelle sale affrescate di Palazzo Pallavicini, a Bologna, una trentina di ricostruzioni ispirate ai disegni e agli studi leonardeschi.
L’esposizione, coordinata da Francesca Bogliolo e organizzata da Pallavicini srl di Chiara Campagnoli, Deborah Petroni e Rubens Fogacci, propone un percorso immersivo nel quale l’osservazione della natura e le leggi della fisica diventano dispositivi tecnici di sorprendente modernità. Dalla bicicletta ispirata al celebre disegno del 1493 al paracadute, dal deltaplano all’elicottero, Leonardo appare così come un instancabile esploratore delle possibilità del mondo fisico.
La meccanica è protagonista anche nel martello a movimento continuo, nel misuratore di vento e nei sistemi di sollevamento con carrucole, mentre bilancia scrivente, cambio di velocità, pistone e cric anticipano principi destinati a segnare la storia dell’ingegneria moderna.
I modelli, realizzati in legno, cordame, tela e altri materiali coerenti con l’epoca, sono stati prodotti da Giorgio Cegna, emerito docente e titolare della prima Cattedra di Decorazione all’Accademia di Belle Arti di Roma, insieme agli allievi della Pusa University di Assisi. Il lavoro di ricostruzione, artistico e storico, è stato verificato e codificato dal museografo Luca Pianesi.
Il risultato mette in dialogo arte e scienza attraverso manufatti costruiti nel rigoroso rispetto dei Codici vinciani. Un’occasione per osservare non soltanto la precisione artigianale delle macchine, ma anche la straordinaria attualità del pensiero di Leonardo, restituendo forma concreta alle sue intuizioni.
Volano. Foto Luca Pianesi